VERTENZA 3g, IL SINDACO TIRABASSI: “DEVONO RESTARE A SULMONA, DIFENDEREMO I LAVORATORI IN OGNI SEDE”
SULMONA – L’amministrazione comunale scende in campo al fianco dei lavoratori della 3G e ribadisce con forza la contrarietà al trasferimento della sede a Pescara. Dal presidio organizzato questa mattina davanti al punto Enel di via San Polo, il sindaco Luca Tirabassi ha rilanciato una posizione netta: “Devono restare a Sulmona”.
Il primo cittadino, presente insieme all’assessore Gianluca Giammarco, ha voluto testimoniare direttamente la vicinanza dell’ente ai 162 dipendenti coinvolti nella vertenza. Una presenza che si inserisce nel solco delle interlocuzioni già avviate a livello istituzionale.
“Come amministrazione stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze per centrare questo obiettivo – ha dichiarato Tirabassi – e continueremo a difendere la realtà occupazionale di Sulmona in tutte le sedi, con determinazione e convinzione”.
Il sindaco ha sottolineato il lavoro in corso ai tavoli istituzionali, portato avanti insieme all’assessore regionale Tiziana Magnacca e alle consigliere regionali Marianna Scoccia e Maria Assunta Rossi, presenti al presidio.
Al centro della posizione del Comune c’è il rispetto della clausola sociale, che secondo Tirabassi non può essere separata dal radicamento territoriale dell’attività lavorativa. “Il lavoratore non può essere penalizzato dai cambi di committenza – ha aggiunto – ma deve essere garantita la possibilità di svolgere l’attività nella sede di Sulmona”.
Intanto si attendono risposte dalle società coinvolte, già sollecitate nell’ultima riunione. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni con un nuovo tavolo in Regione, dove l’amministrazione tornerà a ribadire la propria linea.
“Non ci fermeremo finché non sarà raggiunto l’obiettivo – ha concluso il sindaco – anche coinvolgendo il livello politico nazionale”. Una presa di posizione che rafforza il fronte istituzionale a sostegno dei lavoratori, in una vertenza che resta aperta e cruciale per il futuro occupazionale del territorio.





Prima ci avvelena con l’ampliamento della discarica Cogesa e adesso vuole salvarci.
Dovrebbe prima decidere cosa vuole veramente fare per vivere.
Un’altro esempio di inettitudine e sconnessa visione da parte del nostro sindaco.