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PROSPETTIVE FOTOGRAFICHE

di Massmo Di Paolo

Gli abbandoni iniziano quasi sempre per l’ingresso di un terzo incomodo e nella storia recente della fotografia, di ‘incomodi’ se ne rintracciano diversi. Se volessimo usare un approccio giocoso per decantare le rivoluzioni che hanno coinvolto la ‘fotografia’ senza parlare seriamente o in modo un po’ scontato, basterebbe seguire le classifiche che ne tratteggiano gli ultimi venti anni. Un po’ quello che si fa con il cinema, lo sport, l’arte, la cucina che finiscono quasi sempre in referendum circa i gusti, i giudizi e le popolarità.  Detto questo: se dovessimo scegliere l’evento catastrofico epocale, che potrebbe rappresentare l’insieme delle rivoluzioni che hanno cambiato radicalmente il mondo della fotografia, ci viene in mente l’assemblea dei soci dell’agenzia Magnum Photos del 2017. La rinuncia al principio dell’autofinanziamento, aprendo alle risorse economiche private, fu una sorta di tradimento alla decantata indipendenza che i fondatori posero, come principio assoluto, nel 1947. Due soggettoniche ne fecero di tutti i colori per diventare i totem storici della fotografia moderna: Henri Cartier-Bresson e, niente popò di meno, Robert Capa.

Polemica per polemica, tra i fotografi più sopravalutati secondo la rivista Maledetti Fotografi, troviamo nei primi posti: Steve McCurry seguito da Oliviero Toscani e da Settimo Benedusi. Subito dopo Berengo Gardin,Andreas Gursky e Guido Guidi. Ora, volendo essere coerenti e guardando all’opposto, pescando da Professional Photographer autorevolissima rivista inglese, i fotografi considerati più influenti sembrano essere: Richard Avedon, tallonato da Eugene Smith e Helmut Newton. Henri è al sesto posto e il primo italiano, Paolo Roversi, lo troviamo alla ventesima posizione.

Tra curiosità, pettegolezzo e sgomento le fotografie più costose del mondo ce le suggerisce ‘Huffington Post’ sito specializzato nelle valutazioni di arte e similari. Si intitola Phantom, fu scattata da Peter Link la foto da record, con un valore di 6,5 milioni di dollari.

Al secondo posto, di Andreas Gursky, troviamo un’immagine dal titolo Rhein, pagata all’asta la bellezza di 4,3 milioni di dollaroni sonanti. Film Still, firmata da Cindy Sherman campeggia al terzo posto, con un valore dipoco conto, pari a 3,9 milioni di dollari. C’è da dire che il bravo Andreas Gursky occupa anche l’ottava e la nona posizione con altre due immagini da collezione diventando recordman delle foto più costose.

Se volessimo usare i Social per diagnosticare foto famose, troviamo con 11.050.146 like, il pancione di Beyoncé in gravidanza come l’immagine più apprezzata su Istagram; mentre, tra le foto più re-twittate di sempre,c’è l’abbraccio di Barack Obama con la moglie Michelle dopo la vittoria per il secondo mandato (936.451).

Scivolando nel mondo dei sogni, fatto dai selfie dinanzi ai luoghi più fotografati al mondo, nella ricerca di Sony Mobile troviamo: Torre Eiffel, Big Ben, Louvre, Burj Khalifi, Basilica di San Pietro, Time Square, Sagrata Familia e Colosseo.

Per chiudere “Libri & Visioni” lascia i propri lettori con una propria piccola classifica fatta di libri -come ci piace fare assai- che parlano di fotografia. Si diceva in apertura di questo pezzo, che l’approccio non poteva essere che giocoso, opinabile e incerto. Liste, classifiche e suggerimenti sono come le maschere di Arlecchino, non si sa mai se sono tristi, serie o allegre. Per noi, la fotografia nei suoi cambiamenti, nelle sue verità e nelle sue contraddizioni, la possiamo trovare comodamente sdraiata in: “Una storia della fotografia del XX e del XXI secolo” di Walter Guadagnini edito Zanichelli; “Life” i grandi fotografi, edizioniContrasto; di Vincent Lavoie “L’affaire Capa” processo a un’icona, Levi edizione. Buona lettura e buon click a tutti !

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