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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SALE IN CATTEDRA: A POPOLI LA SFIDA DEL DEBATE “PREMIO CROCE”

La parola come scherma, il ragionamento come scudo. Domani sabato 11 aprile, dalle ore 9 alle 17, l’Istituto Omnicomprensivo “B. Croce” di Popoli si trasformerà in un’arena intellettuale per la seconda edizione del Torneo di Debate “Premio Croce”. L’evento, inserito nella prestigiosa cornice del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce”, vedrà sfidarsi le eccellenze scolastiche abruzzesi su uno dei temi più caldi della nostra epoca: l’impatto dell’intelligenza artificiale.

Al centro della contesa ci saranno i Large Language Models (LLM) e l’intelligenza artificiale generativa. Gli studenti non si limiteranno a parlarne, ma dovranno difendere o confutare una tesi specifica (la “mozione”): “Questa Assemblea ritiene che integrare i LLMs nella scuola secondaria migliori le abilità metacognitive degli studenti più di quanto non danneggi la qualità dell’apprendimento.”

Una sfida che tocca da vicino la costruzione dell’autorialità e il futuro della didattica, obbligando i ragazzi a interrogarsi su come la tecnologia stia cambiando il loro modo di imparare e pensare.

Il torneo vede la partecipazione di nove istituti provenienti da tutta la regione, a testimonianza di un movimento, quello del Debate, in forte crescita in Abruzzo:

  • L’Aquila e Provincia: IIS “Andrea Bafile” (AQ), Liceo “Ovidio” (Sulmona), IIS “E. Majorana” (Avezzano), IIS “Patini – Liberatore” (Castel di Sangro).

  • Pescara e Provincia: I.T.C.G. “Aterno-Manthonè”, I.I.S. “A. Volta”, Liceo Classico “G. d’Annunzio”.

  • Chieti e Provincia: Convitto Nazionale “G.B. Vico”, Liceo Scientifico “R. Mattioli” (Vasto).

Il torneo non è un evento isolato, ma il culmine di mesi di formazione che hanno coinvolto docenti e studenti in allenamenti rigorosi. Promosso in collaborazione con la Fondazione Hubruzzo e la Società Nazionale Debate Italia (Sezione Abruzzo), il progetto punta a integrare il sistema del debate nella missione del Premio Croce: promuovere la lettura critica e l’educazione ai linguaggi pubblici.

“Il debate è uno strumento privilegiato per formare all’analisi razionale e alla gestione consapevole del dissenso,” spiegano gli organizzatori. In un’era di polarizzazione digitale, insegnare ai giovani a costruire argomentazioni fondate e ad ascoltare attivamente l’avversario è, forse, la vera sfida educativa del XXI secolo.

L’appuntamento di sabato a Popoli promette dunque di essere molto più di una gara: sarà una finestra sul futuro della cittadinanza consapevole.

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