VALANGA SUL GRAN SASSO: SOCCORRITORI IN AZIONE
Il boato improvviso, poi la nuvola bianca che scivola veloce verso valle. La paura è tornata a correre sul versante aquilano del Gran Sasso, dove una valanga di discrete dimensioni si è staccata nella mattinata di oggi nella zona dei Valloni, il frequentato fuoripista che collega Campo Imperatore a Fonte Cerreto.
Macchina dei soccorsi immediata
Non appena scattato l’allarme, l’area è stata sorvolata dall’elicottero del 118 decollato dall’Aquila, mentre le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) e della Guardia di Finanza hanno raggiunto rapidamente il fronte della slavina.
Fondamentale il contributo delle unità cinofile specializzate, che hanno setacciato l’accumulo nevoso alla ricerca di segnali di vita. Al momento, fortunatamente, il bilancio è rassicurante:
- Coinvolti: Nessuna persona risulta travolta.
- Dispersi: Non sono arrivate segnalazioni di sciatori mancanti all’appello.
- Operazioni: I sopralluoghi proseguono per scrupolo tecnico e per bonificare definitivamente l’area.
Un pericolo annunciato
L’evento non è stato un fulmine a ciel sereno. Il distacco conferma infatti la validità del bollettino emesso dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile, che per la giornata odierna aveva diramato un’allerta arancione.
”La criticità moderata per rischio valanghe riguarda specificamente i versanti Est e Ovest del Gran Sasso e della Maiella,” spiegano gli esperti.
Mentre nel resto della regione l’allerta resta gialla, sulle vette più alte del massiccio la neve instabile continua a rappresentare una minaccia concreta. Le autorità rinnovano l’appello alla massima prudenza: l’allerta arancione non è un suggerimento, ma un monito a evitare percorsi fuori pista in condizioni di saturazione del manto nevoso come quelle attuali.



