OSPEDALE DELL’AQUILA: APERTO AMBULATORIO PER I DISTURBI DEL SONNO
L’AQUILA – Attivato, all’ospedale di L’Aquila, un centro specializzato per i disturbi del sonno. Si tratta di un ambulatorio, operante all’interno del servizio di
Neurofisiopatologia del San Salvatore, di cui è responsabile il dott. Nicola Cimini, dotato di strumentazioni all’avanguardia e di personale medico con specifico percorso formativo. L’ambulatorio è ubicato al primo piano dell’Edificio L1 del San Salvatore e tratta di disturbi che vanno dall’insonnia ai problemi del movimento nel sonno e comprendono insonnia, ipersonnie centrali, anomalie del ritmo cardiaco,
parasonnie, disturbi del movimento sonno relati e disturbi del sonno secondari ad altre condizioni mediche. In Italia ne sono colpiti circa 12 milioni di persone e l’insonnia cronica o transitoria affligge un adulto su 4, con una prevalenza femminile del 60%.
Aperto il venerdì. In questa prima fase l’ambulatorio del San Salvatore sarà aperto
una volta a settimana, il venerdì, dalle ore 14.30 alle 19.00 (per info 0862/368777,
dalle ore 12 alle 13.45, dal lunedì al sabato). Per accedere all’ambulatorio serve la
prenotazione Cup con la specifica dicitura sulla prescrizione, da parte del medico di
famiglia: ‘Visita neurologica per disturbi del sonno’.
Macchinari all’avanguardia. Il nuovo centro per il sonno è dotato di
apparecchiature di ultima generazione, tra cui un polisonnigrafo, donato
dall’associazione ‘L’Aquila per la vita’, dal Rotary Club e da un gruppo di
imprenditori locali che la Direzione Asl ringrazia per l’atto di generosità.
Lo staff. A dirigere l’ambulatorio è il dott. Cimini, affiancato dalla dott.ssa
Valentina Taranta e da cinque tecnici: Lina Tofanacchio, Natalia Nardecchia,
Sara Rotellini, Daniele Moretti e Roberta Filauro. Tre le infermiere: Loredana
Ricci, Patrizia Lepidi e Martina Carconi.
Il medico: “Occhio ai sintomi”
“I disturbi del sonno”, dichiara il dott. Cimini, “spesso non vengono diagnosticati
tempestivamente e molti pazienti li considerano normali o temporanei, sottovalutando
sintomi come stanchezza diurna o risvegli frequenti finché non interferiscono
gravemente con la vita quotidiana. La diagnosi precoce è fondamentale per
intervenire subito e avviare la terapia giusta”.


