DISCARICA DI NOCE MATTEI, STOP AI CONFERIMENTI E NUOVE PRESCRIZIONI: COMITATI PRONTI ALLA PROTESTA
SULMONA – Dopo il via libera della Regione all’ampliamento della discarica di Noce Mattei, si accende lo scontro sul territorio. I comitati cittadini sono già sul piede di guerra e annunciano azioni eclatanti contro una decisione che continua a dividere la comunità. Nel frattempo, però, sull’impianto cala uno stop ai conferimenti accompagnato da una lunga serie di prescrizioni tecniche.
A finire sotto la lente sono le modalità di gestione della discarica da parte del Cogesa, chiamato ora a intervenire entro 15 giorni per adeguarsi alle indicazioni arrivate dalla Asl, anche sulla base della relazione dell’Arpa Abruzzo.
Tra le criticità segnalate, in primo piano c’è il funzionamento del biofiltro: l’azienda dovrà dimostrare la riduzione della portata per renderla compatibile con i parametri previsti e migliorare l’efficienza complessiva del sistema. Sarà inoltre necessario aumentare lo spessore del materiale filtrante fino ad almeno due metri e utilizzare specifici enzimi per potenziare il processo di depurazione.
Non meno rilevanti le prescrizioni sulla gestione operativa della discarica. Il fronte di coltivazione dovrà essere limitato a un massimo di 10mila metri quadrati, mentre la superficie giornaliera di abbancamento non potrà superare i 500 metri quadrati. Viene inoltre richiesto il ripristino e il mantenimento in piena efficienza del sistema di captazione del biogas, attualmente non del tutto operativo.

Sul fronte delle emissioni e degli odori, dovranno essere attivati cannoni nebulizzanti con spray neutralizzanti e potenziata la copertura con terreno vegetale, evitando l’utilizzo di Forsu. Prevista anche la piantumazione di filari di essenze vegetali attorno alla vasca del biofiltro, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione ambientale dell’impianto.
Ulteriori controlli riguarderanno il conferimento dei rifiuti: i mezzi dovranno essere dotati di cassoni coperti e le operazioni di scarico dovranno avvenire con portelloni e portoni a chiusura rapida, per limitare dispersioni e contaminazioni.
Un pacchetto di interventi che punta a garantire il rispetto delle normative ambientali e sanitarie, ma che si inserisce in un clima già teso. La decisione della Regione di autorizzare l’ampliamento della discarica ha infatti riacceso la mobilitazione dei comitati, che contestano la scelta e chiedono una revisione complessiva della gestione dei rifiuti sul territorio.
Nei prossimi giorni sono attese prese di posizione e iniziative pubbliche, mentre Cogesa dovrà dimostrare di essere in grado di rispettare tutte le prescrizioni imposte per poter proseguire l’attività. Una partita delicata, che si gioca tra esigenze ambientali, sanitarie e gestione del ciclo dei rifiuti.



e sì..siamo tornati al VIA, un pò come al gioco dell’Oca…le prescrizioni arrivano perchè siamo da anni in attesa del revamping dell’impianto. Una ristrutturazione importante che si sarebbe potuto ottenere anche e soprattutto con il contributo della Regione se solo qualcuno che ora come allora gestisce la vallata, ci avesse lavorato di buzzo buono.
Vorrei infatti sommessamente far notare che il contenuto delle prescrizioni è in larghissima parte quello degli interventi da fare sull’impianto emersi già dal 2016/2017/2018/2019… a seguito degli accessi ispettivi ed audizioni della commissione di controllo e garanzia durante la sindacatura Casini…tutto agli atti, tutto documentato…biofiltro , saracinesche, tmb…la situazione è nota sia al consiglio i cui membri di allora on parte sono la maggioranza di oggi, ed al Comune da tempo…mi chiedo come mai sia passato tutto questo tempo nell’inedia.
Tutto molto molto brutto dal punto di vista delle performance amministrative a tutela sia di Cogesa ma anche del Comune di Sulmona e dei suoi abitanti
bene,la Corte Europea “sentenza Cannavacciuolo” cosa disciplina,impone
,ordina ? Diritto alla vita responsabilita’ dello Stato,alcuni esempi:
:authorea.com/doi/full/10.22541/au.173879133.37501941/v1//
///torinorespira.it/terra-dei-fuochi-quali-effetti-nellordinamento-interno///////unipd-centrodirittiumani.it/it/temi/nella-terra-dei-fuochi-litalia-ha-violato-il-diritto-alla-vita-una-sentenza-pilota-della-corte-europea-dei-diritti-umani
Che fare? Chi controlla l’adozione,l’operato,l’attuazione,realizzazione,esecuzione delle prescrizioni ? Per le Disposizioni Corte Europea? A mali estremi estremi rimedi,punto,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?