E pensare che c'era il pensieroHomeIl Diario di MadameIn Evidenza

BISBIGLI IN ASSENZA DI APPIGLI

di Alessandro Petrilli

In un tempo in cui domina il rumore, si sente la necessità di far emergere il bisbiglio e dare voce all’inquietudine (mancanza di quiete), il bisbiglio è il linguaggio discreto della verità (quasi sempre) che si rivela solo a chi sa ascoltare; l’inquietudine, invece è quel fremito interiore che non ci lascia mai immobili e ci apre al Mistero. La premessa, per introdurre un tema per lo piu’ caro a molti, eccezion fatta per i nostri rappresentanti, che imperturbabili continuano nella loro azione, o meglio inazione, nel rappresentare o portare avanti le istanze di un popolo sfiduciato ed indifferente ai processi, alle tendenze e agli scenari globali nazionali ma soprattutto locali. Oggigiorno, ognuno tiene piu’ agli altri che a se stesso, non nel senso di solidarietà, però; una sorta di virus del pettegolezzo sembra averci colpito, con il proliferare di social network come: facebook, instagram, tik tok, x, youtube, eccetera, da piu’ parti definiti “l’olezzo del pettegolezzo”?, che hanno trasformato la socializzazione, amplificando l’individualismo. Si può affermare che le proprietà intellettive, già compresse verso il basso per via dell’utilizzo poco parsimonioso dei social, creando una continua dicotomia tra comunità reali e virtuali, abbiano inciso sull’andamento economico, sociale, e politico maggiormente che in altre zone?. L’unica evidenza che balza agli occhi è la continua assenza di una politica partitica nel nostro territorio, che limitando la partecipazione strutturata e la formazione di una classe dirigente, ha amplificato ancora di piu’ l’individualismo ed il culto della personalità (proprio grazie ai social), con la valle peligna capofila di questo poco invidiabile primato. Viene spontaneo soffermarci sull’inquietudine del popolo Peligno, il cui animo risulta turbato da un continuo senso di apprensione e di ansia provocato soprattutto da incertezza, timore e preoccupazione per il futuro (occupazionale in primis), in una società in cui gli equilibri su cui si basava la generazione precedente, sono “saltati per aria” e le regole sono cambiate. Attualmente il nostro territorio, diviso tra un progresso tecnologico che avanza e la perdita dei valori e delle sicurezze che caratterizzavano la società di un tempo, rischiano di fare della “paura” la compagna permanente di vita, e l’inquietudine paradossalmente, ne è la conseguenza, una sorta di gatto che si morde la coda. L’inquietudine, per l’intramontabile SILONE è una virtù, o meglio lo è la capacità di abitarla e di trasformarla in risorsa, in uno strumento di lotta e di cambiamento; “Un rivoluzionario”, ha scritto in una lettera, “è un uomo che fa delle domande”, inquietudine è tutto ciò che punge la nostra morale. In attesa che giungano risposte ai molteplici interrogativi sin qui’ ignorati dalla classe dirigente, auguro al popolo di essere meno timido e piu’ coraggioso nella selezione della nuova classe dirigente, già dalle prossime tornate elettorali che interesseranno alcuni comuni del nostro territorio (24 e 25 maggio). Auspico altresi’, che i candidati non vengano scelti ed imposti dai “feudatari” di turno, che tanto hanno contribuito ad accrescere e non di poco l’inquietudine e la paura in VALLE PELIGNA…!!!! Petrilli Alessandro

Un commento su “BISBIGLI IN ASSENZA DI APPIGLI

  • Elisabetta Bianchi

    eh già! se le politiche dei feudatari avessero portato in tutti questi anni buoni frutti per nostra Città, ora avremmo le strade asfaltate non con l’asfalto bensì con l’oro. Purtroppo il cdx ha aperto le gabbie.
    Ci tocca di sopportare?

    Risposta

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