LA MADONNA CORRE PERFETTA IN UNA PIAZZA GARIBALDI GREMITA: OLTRE 10MILA PRESENZE
Il boato di piazza Garibaldi ha sciolto in un istante la tensione di giorni di attesa. La “Madonna che scappa” ha compiuto il suo miracolo di fede e precisione, regalando una corsa impeccabile che resterà nella memoria della città. Sotto lo sguardo attento di oltre 10mila persone, tra cui il sindaco Luca Tirabassi, il senatore Guido Liris e la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, Sulmona ha celebrato la sua Pasqua più autentica.
A guidare la corsa del simulacro della Vergine con mano ferma e cuore pulsante è stata la quadriglia estratta dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto. Al comando, come capo corsa, Andrea Rapone, che ha saputo dettare i tempi di una progressione perfetta. Insieme a lui, hanno condiviso la fatica e la gloria del selciato i portatori Giampaolo Luongo (veterano alla sua quinta partecipazione), Guido Cirstensiense (alla sua quarta corsa), Augusto Bevilacqua e Salvatore Vanore (al loro emozionante debutto).

Le emozioni vissute dai quattro lauretani sono state palpabili sin dall’uscita dalla chiesa di San Filippo. Dalla tensione silenziosa dei primi passi si è passati alla scarica di adrenalina pura nel momento del riconoscimento del Figlio Risorto.
“È un’emozione indescrivibile, senti il peso della devozione di un intero popolo sulle spalle”, si leggeva sui volti lucidi di sudore e commozione dei portatori a fine corsa. Quando il manto nero è caduto senza esitazioni, rivelando il verde della speranza, e le dodici colombe hanno preso il volo, la tensione si è sciolta in un abbraccio collettivo. Per i debuttanti Bevilacqua e Vanore è stato un “battesimo di fuoco” indimenticabile, vissuto con la consapevolezza di essere diventati, per pochi ma intensissimi secondi, i messaggeri della Risurrezione per tutta Sulmona.
La corsa “pulita”, senza intoppi o incertezze, è stata accolta come un segno di ottimo auspicio. Il perfetto automatismo nel cambio d’abito della statua e la traiettoria decisa delle colombe hanno rassicurato i fedeli: secondo la tradizione, quello che si apre sarà un anno prospero.
Le istituzioni presenti hanno lodato la compostezza della folla e la maestria della Confraternita, capace di gestire un evento di tale portata con estrema professionalità. Mentre la processione ha snodato poi i suoi colori per le vie del centro, a piazza Garibaldi resta l’eco di una corsa perfetta e il ricordo dei volti di quattro uomini che, oggi, hanno fatto battere il cuore di una regione intera.





Una grande emozione.
Sto aspettando ancora la presenza di uno straniero o figlio di stranieri nelle confraternite e magari tra i portatori della Madonna che scappa.
Sarebbe un segno di grande umanità, di meravigliosa accoglienza e di una profonda religiosità condivisa.
Vorrà dire che aspetterò un altro anno.
pietà