Cronaca AvezzanoCronaca L'AquilaCulturaHomeIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'Aquila

LA CROCE E’ IL SIMBOLO LAICO PER ECCELLENZA. TRADITA OGGI COME IERI PER IL CRIMINALE BISOGNO UMANO DI CAPRI ESPIATORI

di Giosafat Capulli 

L’AQUILA – Da oggi il mondo Cristiano in tutte le sue sfaccettature scismatiche e non (e in date diverse), si inchina di fronte alla Croce. Riti diversi a seconda della nomenclatura ideologica al potere delle varie confessioni. Chi una settimana prima, chi una dopo, ma Cristo è lì Crocifisso, e risorto. Quell’Ebreo, intriso di ebraismo biblico, in pochi anni di vita terrena ha rivoluzionato filosofie e credenze religiose. Ha ribaltato dal punto di vista laico tutte le lapidazioni esercitate nella storia nel nome di Dio. E lui stesso, il Cristo, si è fatto volontario come capro espiatorio per dirimere tutti i conflitti umani. Il grande antropologo, critico letterario e filosofo francese René Girard, morto nel 2015, nelle sue opere la laicità della Croce l’ha dimostrata e spiegata definendola l’unico simbolo laico universale, quindi veramente rivoluzionario. Non coi riti, sempre uguali a se stessi, dunque, si abbraccia la laicità della Croce, ma nella lettura dei drammi umani rappresentati dalle guerre. Stiamo vivendo tutti momenti tragici. Uccidiamo i nostri stessi figli, li crocifiggiamo in Terra Santa come in Ucraina, in Iran come in Africa. Ed è così che la laicità della Croce viene violentata sistematicamente da coloro che dicono di essere cristiani. Putin l’ortodosso, Netanyahu l’ebreo non osservante, gli Ayatollah che nella misoginia vedono l’osservanza piena a Maometto e ad Allah. E quel Trump che della follia omicida collettiva è insieme a Putin il Re dei Re. Credere per il Potere. Questa in sintesi la filosofia immorale di tutti costoro. Non “l’altra guancia” porgono, ma rampe di lancio per missili che seminano morte. Non “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma donne oscurate, violentate, imprigionate e massacrate perché senza velo; non il “lasciate che i bimbi vengano a me, perché loro è il Regno dei Cieli”, ma innocenti trucidati senza ritegno e pietà nei campi profughi dei palestinesi. Che dire allora di fronte alla Croce che della laicità umana è il simbolo dei simboli? Magari che fino a quando l’umanità avrà bisogno di capri espiatori, il paradiso sia in terra che in Cielo non si realizzerà. E René Girard, cristiano tra i cristiani, ce lo sottolinea con i suoi capolavori letterari e filosofici. Restare umani è poco, quindi, bisogna esserlo veramente… Umani.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *