“PROPAGANDA LIVE” A PRATOLA: FRANCA E ANNA RITA METTONO “AL TAPPETO” LEONARDO PARATA
C’è voluto il carisma travolgente di due signore di Pratola Peligna per mettere in crisi persino la dialettica di Leonardo Parata. Nella puntata di ieri di Propaganda Live, il programma cult di La7 condotto da Diego Bianchi, il borgo abruzzese è diventato protagonista di un siparietto esilarante che ha fatto il giro del web, portando nelle case degli italiani tutta la spontaneità (e la “potenza”) del dialetto pratolano.
L’inviato Leonardo Parata, alla ricerca di improbabili “ricette afrodisiache” lungo la penisola, si è imbattuto in Franca e Anna Rita, due autentiche colonne della tradizione locale. Quello che doveva essere un tranquillo tutorial di cucina si è trasformato rapidamente in un corpo a corpo linguistico e culturale da antologia televisiva.
Tutto inizia sotto una pioggia battente che interrompe l’aperitivo delle signore. Parata tenta l’approccio con la “cucina afro”, ma viene subito corretto: “No, qua si cucina abruzzese, pratulana!”. Quando il conduttore prova a spiegare che cerca piatti che facciano “fare l’amore”, la risposta è una doccia fredda di realismo: “L’amore? Con i nostri mariti non facciamo nulla”. Perché non si batte chiodo? “Col martello in faccia a lu mur lu batt lu chiov, diversamente è difficile”.
Il momento più alto (e surreale) è arrivato durante la preparazione del “fragnacce”, un tipo di pasta povera locale. Tra un “fondamentalmente” che ha mandato in confusione le signore (“Non mi dire parole difficili, io sono del paese!” ha tuonato una di loro), è scattata la caccia al mattarello.
In una scena degna di una commedia di Eduardo, tra le risate dello studio a Roma, è spuntato fuori uno sturalavandini nuovo di zecca, brandito come strumento di cucina per stendere la pasta. “Ma questo lo usa in bagno o in cucina?” ha chiesto un attonito Parata. “Allu sifon!” (allo scarico), la risposta pronta, mentre l’odore dell’aglio soffritto cominciava a inebriare la piazzetta.
Il momento di massima ilarità è arrivato durante la “posta del cuore”. Alla richiesta di un consiglio su come approcciare un vicino “strafigo”, le signore hanno capito “strabico”, dando vita a una dissertazione surreale: “Quando uno è strabico, guarda a destra, a sinistra o avanti… mica guarda per forza lei!”. Tra le risate dello studio, Parata ha tentato disperatamente di correggere il tiro – “No, uno stra-fi-go, non stra-bi-co!” – ma ormai il danno (comico) era fatto, regalando al pubblico uno dei momenti più genuini della stagione.
Una lezione di umiltà e pragmatismo peligno che ha lasciato Parata senza parole, suggellata dal gran finale a base di peperoncino piccante che ha letteralmente messo fuori combattimento l’inviato.
L’apparizione su La7 ha scatenato immediatamente i commenti sui social: tra chi ride per l’incredibile musicalità del dialetto e chi celebra la veracità delle due protagoniste, Pratola Peligna si gode il suo momento di gloria nazionale. Tra sagne, fascioli e fragnacce, il borgo ha dimostrato che la ricetta della felicità (e del successo televisivo) non è afrodisiaca, ma è fatta di farina, acqua e una sana, anzi santissima, dose di autoironia.
“Non ho mai visto una roba del genere” ha concluso Parata. Benvenuto in Abruzzo, Leonardo. Dove la pasta si stende con carattere e le parole “difficili” non servono a nulla davanti a un buon piatto di fragnacce.



Meravigliose ❤️, ho le lacrime agli occhi!
… peccato che non sono strafigo, sennò…