NOTTE DI VIOLENZA NEL CENTRO STORICO DI SULMONA: IDENTIFICATI NOVE GIOVANI
Notte di violenza nel centro storico di Sulmona: identificati nove giovani, danni e paura tra i residenti
È un centro storico ferito e scosso quello di Sulmona dopo la notte di violenza consumata tra il 2 e il 3 aprile, quando gruppi di giovani hanno dato vita a una serie di episodi tra risse, minacce e atti vandalici che hanno lasciato dietro di sé una lunga scia di danni e paura.
Il bilancio è pesante: tre veicoli danneggiati, una ventina di mastelli della raccolta differenziata distrutti, quattro segnali stradali abbattuti e un giovanissimo accerchiato. A questo si aggiungono due testimoni chiave e una denuncia contro ignoti già formalizzata.
Le indagini, condotte dalla squadra anticrimine del commissariato cittadino guidato dal vice questore Rosa D’Amelio, hanno già portato all’identificazione di nove persone grazie ai video delle telecamere di sorveglianza e alle riprese amatoriali: alcuni sarebbero residenti in città, altri di origine straniera.
Secondo una prima ricostruzione, i fatti si sarebbero sviluppati tra le quattro e le cinque del mattino in tre distinti momenti. Il primo episodio si è verificato in piazza Carlo Tresca, dove gruppi di giovani – italiani e stranieri – si sarebbero affrontati, arrivando a lanciare le transenne predisposte per le processioni pasquali.
La tensione si è poi spostata in via Alessandro Volta, tra urla e minacce pesanti, per culminare lungo corso Ovidio, tra piazza XX Settembre e piazza Del Carmine. Qui i protagonisti avrebbero preso a calci i mastelli della differenziata, abbattuto segnali stradali e danneggiato tre veicoli: due parcheggiati e uno fermo con a bordo il titolare di una gelateria.
Proprio quest’ultimo ha raccontato di essere stato aggredito da un gruppo di giovani di origine egiziana. Uno di loro sarebbe stato inseguito e minacciato con una catena, poi utilizzata anche per colpire il furgone aziendale dell’imprenditore. “Ho riportato danni significativi alla carrozzeria sul lato guida. Qualcuno mi ha trattenuto. Ho presentato denuncia”, ha dichiarato.
Gli investigatori stanno ora acquisendo ulteriori immagini dai sistemi di videosorveglianza del centro storico per ricostruire con precisione la dinamica e le responsabilità. Nelle ultime ore sono emersi anche due “super testimoni”: una residente di corso Ovidio e una donna che transitava in via Alessandro Volta, entrambe pronte a fornire elementi utili agli inquirenti.
La Procura della Repubblica di Sulmona è stata informata e ha aperto un fascicolo d’inchiesta, mentre la polizia sta vagliando anche i filmati amatoriali raccolti tra gli abitanti della zona.
Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto Vito Cusumano, che ha annunciato la convocazione, subito dopo Pasqua, del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di analizzare quanto accaduto e individuare misure adeguate.
Al di là dei singoli episodi, resta sullo sfondo un quadro più ampio che richiama questioni sociali e culturali, sempre più evidenti anche in una realtà come Sulmona, oggi chiamata a fare i conti con un’escalation che non può più essere ignorata.



