NOTTE DI VIOLENZA IN CENTRO STORICO: LA POLIZIA VALUTA POSSIBILE MOVENTE RAZZIALE
Notte di violenza nel centro storico, si allarga l’inchiesta: possibile movente razziale
Potrebbe esserci un movente legato all’odio razziale dietro la violenta rissa scoppiata tra giovedì e venerdì santo nel centro storico di Sulmona. È una delle piste su cui stanno lavorando gli inquirenti, impegnati a ricostruire con precisione la sequenza dei fatti che ha trasformato il cuore della città in un teatro di scontri e devastazioni.
Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe nato da un grave insulto rivolto a un giovane egiziano ospite di una struttura. Da lì la tensione sarebbe rapidamente degenerata: le ragazze presenti avrebbero contattato alcuni connazionali del giovane e, nel giro di pochi minuti, sarebbero arrivati in centro altri nordafricani, tra egiziani e tunisini. L’incontro con alcuni giovani del posto avrebbe quindi innescato la rissa.
Tre le fasi individuate dagli investigatori: i primi momenti di tensione in via Alessandro Volta, poi gli scontri in piazza Tresca e infine l’escalation tra piazza XX Settembre e piazza del Carmine. Una violenza diffusa che ha lasciato segni evidenti: almeno venti mastelli della raccolta differenziata danneggiati, segnaletica divelta e anche il furgone di un imprenditore preso di mira. Su quest’ultimo episodio stanno conducendo accertamenti i carabinieri.
Determinanti per le indagini saranno anche le immagini di un video amatoriale, ora al vaglio della squadra anticrimine del commissariato, che avrebbe ripreso alcune fasi della rissa e diversi dei soggetti coinvolti.
Gli investigatori stanno inoltre valutando il ruolo dell’alcol: molti dei partecipanti, secondo quanto emerso, avrebbero abusato di bevande alcoliche, elemento che potrebbe aver contribuito ad alimentare la spirale di violenza.
Il bilancio conta anche un ferito: un ospite di una struttura ha riportato un danno permanente, con la rottura di un dente.
L’episodio ha acceso i riflettori sul tema della sicurezza e del disagio giovanile. Il prefetto Vito Cusumano ha infatti convocato per mercoledì in città il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo, oltre all’analisi dei fatti, anche la definizione di eventuali misure per prevenire e contrastare fenomeni simili.


