L’ITALIA REPUBBLICA FONDATA SUL “PELO”? DOPO IL DECRETO CAIVANO, PRIMA O POI ARRIVERA’ ANCHE UN “DECRETO VIAGRA”?
di Giosafat Capulli
L’AQUILA – E’ simpaticamente ridicolo impostare la politica sul motto “Dio, Patria e Famiglia”. Soprattutto se a pronunciarlo sono governanti per i quali (lasciando stare Dio e Patria), l’idea di famiglia rappresenta un concetto ampiamente variabile. In un mirabile e famoso fuori onda di Canale 5, il compagno della Meloni corteggiava in modo un po’ sguaiato una sua collega. La Meloni si precipita a emettere un comunicato stampa: “non stiamo più insieme”. Poi tocca al povero Sangiuliano, ex ministro della cultura. Anche lui travolto dal detto antico “tira più un pelo di… che cento buoi in discesa”. Ed ecco che in queste ore, anche il ministro degli interni, il serioso Piantedosi, senza colpa, da qualche giorno riempie le pagine rosa dei giornali per una relazione che la stessa giornalista con la quale si “vede”, per motivi ancora occulti, si premura di rendere di dominio pubblico in una intervista rilasciata a un giornalista di un’emittente di destra. Me c’è di più. E’ la stessa intervistata che prima di andare in onda chiede al giovane cronista di rivolgerle una domanda precisa: “chiedimi se ho una relazione col ministro Piantedosi”. Non ci vuole molta fantasia per capire che all’interno del governo Meloni la lotta politica interna alla compagine prevede anche rivelazioni da sotto le lenzuola. Di questo passo, va da sé che dopo il “decreto Caivano”, prima o poi il governo Meloni dovrà varare anche un “decreto Viagra”. Un aiutino, per certe cose, potrebbe sempre servire.





che articolo vacuo….
cetto laqualunque….
e io prometto ” chiu pilu” pe tutti!!!!!