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CALCIO, LA CONSIGLIERA REGIONALE MARIA ASSUNTA ROSSI ESPRIME STIMA E VICINANZA A GABRIELE GRAVINA

Si apre una nuova fase per il calcio italiano dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio, una decisione che segna un passaggio significativo per l’intero movimento sportivo nazionale. La consigliera regionaleĀ Maria Assunta Rossi,Ā ha voluto esprimere pubblicamente un messaggio di stima e vicinanza nei confronti dell’ormai ex presidente federale.

«In un momento di grande cambiamento per il calcio italiano, desidero esprimere a Gabriele Gravina un pensiero sincero di stima e vicinanza», dichiara Rossi, sottolineando come il rapporto con il dirigente vada oltre le dinamiche istituzionali e sportive. Per me Gabriele resta prima di tutto un amico e una persona che ho sempre stimato profondamente, per il suo impegno, la sua dedizione e la sua visione».

Nel suo intervento, la consigliera regionale ripercorre anche le tappe della carriera di Gravina, evidenziando il valore del suo contributo al calcio italiano: «Il suo percorso, dalle esperienze dirigenziali fino alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio, rappresenta un esempio di passione autentica per il calcio e di attenzione concreta verso i territori e il movimento sportivo».

Infine, Rossi ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto negli anni alla guida della FIGC, segnati da sfide complesse, accompagnato da un augurio per il futuro: «Sono certa che Gravina continuerà a dare un contributo importante al nostro Paese».

2 commenti riguardo “CALCIO, LA CONSIGLIERA REGIONALE MARIA ASSUNTA ROSSI ESPRIME STIMA E VICINANZA A GABRIELE GRAVINA

  • Giacomo Faggioni

    Diciamola tutta.
    L’articolo parla di cambiamento del sistema calcio, ma non dice nulla sulla gestione fallimentare della federazione più perdente di tutte, malgrado il pieno di risorse che ottiene dallo Stato in termini decontribuzioni agevolazioni finanziamenti e favoritismi vari.
    ƈ un cambiamento dettato da un fallimento colossale anzi da due fallimenti colossali e malgrado quest’ultimo sarebbe rimasto al suo posto se non ci fosse stata una indignazione popolare. Il popolo ĆØ sempre sovrano. ChissĆ  quando gli daranno di buona uscita?

    Risposta

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