BODY SHAMING, CONDANNA CONFERMATA IN APPELLO: NOVE MESI SENZA SOSPENSIONE DELLA PENA
Body shaming, condanna confermata in Appello: nove mesi senza sospensione della pena
Nove mesi di reclusione, 400 euro di multa, una provvisionale immediatamente esecutiva di 5 mila euro e risarcimento dei danni da liquidare in sede civile. Ć questa la pena inflitta dal giudice monocratico del Tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, a un 60enne di Goriano Sicoli, Giovanni Di Simone finito sotto processo per episodi di body shaming nei confronti dellāavvocato ed ex consigliere comunale Teresa Nannarone.
La sentenza, pronunciata in primo grado il 9 novembre 2023, ĆØ stata integralmente confermata dalla Corte dāAppello, come stabilito nel dispositivo emesso il 31 marzo 2026. I giudici di secondo grado hanno infatti confermato la decisione impugnata dallāimputato, disponendo anche il pagamento delle ulteriori spese processuali.
Nel dispositivo si legge: āConferma la sentenza n. 531 pronunciata in data 9 novembre 2023 dal Tribunale di Sulmona, appellata dallāimputato, Giovanni Di Simone, che condanna al pagamento delle ulteriori spese. Indica che la motivazione sarĆ depositata entro il 30 aprile 2026ā.
La condanna ĆØ stata emessa senza concessione della sospensione della pena.
La parte offesa ĆØ stata assistita dallāavvocato Vincenzo Colaiacovo, che ha seguito il procedimento in entrambi i gradi di giudizio.


