SICUREZZA, MANNETTI ILLUSTRA IN COMMISSIONE IL “BONUS ABRUZZO”: CONTRIBUTI PER ALLARMI E VIDEOSORVEGLIANZA. SOSTEGNO ANCHE DA MARIANNA SCOCCIA
Entra nel vivo l’iter legislativo per la nuova strategia di sicurezza urbana in Abruzzo. La quinta commissione, presieduta da Paolo Gatti, ha esaminato il progetto di legge n. 113/2026, firmato dai consiglieri Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco (Lega). Una proposta che ha incassato un importante sostegno politico, essendo stata sottoscritta anche dalla vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia.
L’esponente della Lega, Carla Mannetti, ha aperto la seduta sottolineando come la legge nasca dall’esigenza di contrastare la microcriminalità e i furti in abitazione, fenomeni in crescita soprattutto nell’aquilano e nel pescarese. “Vogliamo rafforzare il ruolo della Regione nel contrasto al degrado urbano”, ha spiegato Mannetti, illustrando il “Bonus Sicurezza Abruzzo”: un contributo fino al 50% per l’installazione di allarmi, telecamere e sistemi di difesa passiva (porte blindate e grate). Il piano prevede un fondo iniziale di 500mila euro, con l’obiettivo di intercettare ulteriori fondi comunitari.

Il fronte delle opposizioni ha sollevato diverse obiezioni, pur riconoscendo la validità di alcuni punti. Luciano D’Amico (Patto per l’Abruzzo) ha sollecitato un maggiore impegno sulla prevenzione sociale e sulla rigenerazione urbana, definendole leve fondamentali accanto ai dispositivi di sicurezza.
Più critico Francesco Taglieri (M5S), che ha posto l’accento sulla copertura finanziaria: “È possibile mettere coperture basate su presunte maggiori entrate? Senza fondi certi rischia di essere una legge manifesto”. Taglieri ha poi proposto di non parcellizzare i contributi tra le singole famiglie, ma di creare un fondo per impianti di videosorveglianza collettivi, specialmente nei piccoli comuni degradati.
Pronta la replica di Carla Mannetti, che ha rassicurato sulla tenuta finanziaria del provvedimento e ha chiarito che il “controllo di vicinato” previsto non riguarderà le ronde, ma reti di cittadinanza attiva e segnalazione (come chat di gruppo) coordinate dalle autorità. Sul tema è intervenuto anche il presidente Paolo Gatti, difendendo l’iter della legge e invitando a proseguire nell’esame dell’articolato.

Dal centrosinistra sono arrivati ulteriori spunti. Giovanni Cavallari (Abruzzo Insieme) ha chiesto di non trascurare le aree interne, dove il rischio è che le somme stanziate risultino “un’inerzia” rispetto alle reali necessità. Alessio Monaco (Verdi-Sinistra), portando la sua esperienza di amministratore locale, ha evidenziato come molti comuni abbiano già intercettato fondi ministeriali per le telecamere, suggerendo che la Regione dovrebbe piuttosto finanziare la gestione e manutenzione di questi impianti, spesso troppo onerosa per i piccoli centri.
In chiusura di seduta, la consigliera Mannetti ha riferito di un colloquio positivo con il Prefetto, il quale ha ribadito l’importanza che cittadini e Comuni si organizzino sul piano della prevenzione.
Il presidente Paolo Gatti, preso atto dei contributi e della necessità di approfondire la parte finanziaria, ha fissato il cronoprogramma per i prossimi passaggi: giovedì 9 aprile (ore 12) termine ultimo per la presentazione degli emendamenti; lunedì 13 aprile (ore 12) scadenza per i subemendamenti.
La legge tornerà in commissione subito dopo la pausa pasquale per il voto finale sull’articolato.





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