CronacaHomeIn Evidenza

“SONO UN CAPRO ESPIATORIO”: PATRIZIA CICCONE NEGA TUTTO DAVANTI AL GIP

Si è difesa respingendo ogni accusa Patrizia Ciccone, 53 anni di Pettorano sul Gizio, comparsa questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Emanuele Lucchini per l’interrogatorio di garanzia dopo l’arresto disposto nei giorni scorsi.

“Sono solo un capro espiatorio. Non è me che stavate cercando”, ha dichiarato la donna rispondendo alle domande del gip, alla presenza del sostituto procuratore Edoardo Mariotti. L’udienza si è svolta in un clima di massima sicurezza nel tribunale di Sulmona, presidiato dalle forze dell’ordine. Su disposizione del procuratore capo Luciano D’Angelo, l’accesso al piazzale è stato interdetto anche ai giornalisti, con l’obiettivo di tutelare la dignità e la sicurezza dell’indagata.

La 53enne è arrivata in piazza Capograssi poco prima delle 11, accompagnata dalla polizia penitenziaria e fatta accedere all’aula dal retro. Durante l’interrogatorio, secondo quanto riferito dal suo difensore Marco Zanna, ha risposto punto per punto, contestando integralmente il quadro accusatorio.

“Mi descrivono come la regina dello spaccio – ha sostenuto – ma tutte le perquisizioni hanno dato esito negativo. Non è stato trovato nemmeno un grammo di droga”. Una linea difensiva netta, che punta a smontare l’impianto della Procura.

Il legale ha inoltre chiesto la scarcerazione immediata, ritenendo non più attuali le esigenze cautelari. Le intercettazioni telefoniche e ambientali, infatti, si sono concluse nel marzo 2025, mentre la misura cautelare è stata eseguita circa un anno dopo. Il giudice si è riservato la decisione.

Parallelamente si attende la fissazione dell’udienza davanti al tribunale del Riesame dell’Aquila, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della custodia in carcere.

Secondo l’accusa, Ciccone sarebbe stata al centro di una rete di spaccio radicata tra Sulmona e la Valle Peligna, composta da almeno otto persone, tra cui anche i suoi tre figli e una collaboratrice domestica. La donna, sempre secondo la Procura, avrebbe impartito istruzioni precise su come comportarsi in caso di controlli, arrivando a suggerire di disfarsi della droga gettandola nel wc o dalla finestra.

Una strategia che sarebbe stata messa in atto anche il 30 settembre 2024, quando i carabinieri incontrarono difficoltà prima di entrare nell’abitazione di Pettorano sul Gizio.

L’indagine ha coinvolto complessivamente quattordici persone, con cinque arresti in flagranza e circa sessantacinque consumatori identificati. Sono 640 le cessioni documentate in cinque mesi di attività investigativa, tra ottobre 2024 e marzo 2025.

A rafforzare il quadro accusatorio ci sarebbero anche le dichiarazioni di sedici consumatori, che avrebbero confermato di essersi recati più volte a casa della donna per acquistare sostanze stupefacenti.

Al termine dell’interrogatorio, intorno alle 13, Patrizia Ciccone ha lasciato il tribunale dal garage, per fare ritorno in carcere in attesa delle decisioni del giudice e dei successivi sviluppi giudiziari.

Un commento su ““SONO UN CAPRO ESPIATORIO”: PATRIZIA CICCONE NEGA TUTTO DAVANTI AL GIP

  • Mandatela in parlamento dove si troverebbe a suo agio con colleghi e clienti nuovi.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *