OFENA: BRANCO DI CINGHIALI INVADE IL CENTRO, RESIDENTI BARRICATI IN CASA
Non è stata una serata come le altre a Ofena, dove l’abituale tranquillità del borgo aquilano è stata interrotta da un’incursione che ha lasciato il segno. Un branco di cinghiali di dimensioni eccezionali ha attraversato il cuore del centro abitato, trasformando una tranquilla serata in un momento di autentica apprensione.
Il numero elevato di esemplari ha sorpreso anche chi, in queste zone, è ormai abituato alla convivenza con la fauna selvatica. La vista degli ungulati che sfilavano indisturbati tra i vicoli ha indotto i pochi passanti presenti a cercare immediato riparo nelle abitazioni. Nonostante il branco si sia allontanato poco dopo, non avendo trovato fonti di cibo, la tensione resta alta.
La testimonianza visiva dell’accaduto arriva da un residente che, trovatosi faccia a faccia con gli animali mentre era a bordo della propria auto, ha immortalato la scena prima di allontanarsi rapidamente per motivi di sicurezza.
Sulla vicenda è intervenuto Dino Rossi, portavoce del Cospa (Comitato Spontaneo Allevatori), che offre una lettura preoccupante del fenomeno:
«Questi animali sono braccati dai lupi e fuggono verso i centri abitati in cerca di protezione e cibo. È una dinamica che comporta rischi ormai evidenti. Recentemente, durante alcune battute di caccia in zona, non abbiamo avvistato esemplari: segno che la massiccia presenza dei lupi sta spostando gli equilibri e spingendo i cinghiali fin dentro i paesi».
Rossi solleva poi un interrogativo sulla sicurezza pubblica: «Cosa accadrebbe se uno di questi branchi, o i lupi che li inseguono, incontrassero un bambino? È uno scenario che speriamo di non dover mai commentare».
Foto di AbruzzoWeb




