AL TEATRO CANIGLIA 100 CARICATURE PER RACCONTARE 50 ANNI DI STORIA
È stata inaugurata oggi, alle ore 16, nel foyer del Teatro Maria Caniglia, la mostra di Mario Maiorano: un viaggio tra satira e memoria che ripercorre mezzo secolo di storia italiana e internazionale attraverso cento caricature.

L’esposizione, promossa in collaborazione con i Pon Alumni – associazione degli ex studenti del Liceo Ovidio – e patrocinata dal Comune di Sulmona, resterà aperta fino a lunedì 6 aprile. Sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, con chiusura prevista per l’intera giornata del Venerdì Santo e la mattina di Pasqua.
In mostra una galleria ampia e variegata: 58 politici italiani, tra Presidenti della Repubblica, del Consiglio, ministri e governatori; 16 leader internazionali, 4 pontefici e 22 giornalisti, a comporre un mosaico dei protagonisti della vita pubblica dagli anni Ottanta a oggi. Non manca anche uno sguardo locale, con le caricature dell’attuale sindaco Luca Tirabassi, del presidente del Consiglio comunale Franco Di Rocco (rigorosamente senza calzini), e il comandante della polizia municipale Domenico Giannetta.

Un’esposizione che offre al pubblico un punto di vista originale, ironico e allo stesso tempo incisivo sulla storia contemporanea, capace di mescolare leggerezza e riflessione.
Classe 1947, Maiorano è una figura storica della satira grafica. Laureato in giurisprudenza e per oltre trent’anni dirigente nella Asl locale, ha coltivato sin da giovane la passione per il disegno, arrivando a collaborare con testate come La Repubblica e Panorama. Nel corso della sua carriera ha esposto anche all’estero, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura, e partecipato a numerose rassegne dedicate alla satira e al fumetto.
Tra le sue opere più note la raccolta “Piazzaventi”, dedicata ai volti della sua città, che negli anni ha dato vita a un vero e proprio universo di personaggi, arrivando a raccogliere quasi cinquecento caricature.
La mostra al Caniglia rappresenta dunque non solo un’esposizione artistica, ma anche un racconto visivo della società, filtrato dallo sguardo pungente di uno dei protagonisti locali della satira italiana.



