LUTTO. IL BELLISSIMO RICORDO DI DAVID RIONDINO DEL COLLEGA RAI ANTONIO RANALLI
SULMONA – Oggi salutiamo David Riondino, una figura unica e difficilmente incasellabile nel panorama culturale italiano. Se nāĆØ andato un artista che ha attraversato decenni di teatro, musica e televisione con uno stile tutto suo: leggero solo in apparenza, profondamente pensante nella sostanza.
Riondino ĆØ stato molto più di un attore o di un autore: era un artigiano della parola e dellāimprovvisazione, capace di trasformare ogni palco in uno spazio vivo, imprevedibile. La sua comicitĆ non cercava la battuta facile, ma invitava a riflettere, spesso con ironia sottile e mai banale. Si poteva anche non condividere le sue idee, ma difficilmente si restava indifferenti davanti alla sua intelligenza scenica.
Accanto al teatro e alla scrittura, ha lasciato un segno anche nella musica. Ć sua, ad esempio, la celebre Maracaibo, portata al successo da Lu Colombo, diventata unāicona della musica leggera italiana. E non va dimenticata la sua apparizione a Sanremo con Sabina Guzzanti e La Riserva Indiana, con il brano “Troppo sole”, esempio della sua capacitĆ di muoversi tra linguaggi diversi con naturalezza.
Instancabile sperimentatore, ha attraversato oltre mezzo secolo di scena artistica, collaborando con grandi nomi e reinventandosi continuamente, senza mai perdere quella cifra inconfondibile fatta di poesia, musica e satira.
Ci lascia un artista libero, curioso, mai prevedibile. E forse è proprio questa la sua eredità più preziosa: aver dimostrato che si può far sorridere e pensare nello stesso momento, senza semplificare mai la complessità del mondo.
*Giornalista programmista Rai Approfondimento, consigliere Inpgi





Ricordo veramente bello e ban scritto. Complimenti.