AVEZZANO. IL COMITATO SPONTANEO PER IL NO AL REFERENDUM GIUSTIZIA “QUATTRO AMICI AL BAR” COMMENTA IL RISULTATO REFERENDARIO
AVEZZANO – E invece, il comitato spontaneo del NO di Avezzano è stato in
sintonia con l’onda lunga del NO in Italia e in Abruzzo che, con
quasi 15 milioni di persone, ha difeso l’autonomia della
magistratura, gli equilibri democratici e soprattutto la Costituzione.
L’esito del referendum ha travolto le argomentazioni fuori luogo
della Presidente del Consiglio e del suo Ministro della Giustizia.
La bocciatura referendaria è senza appello, a cominciare dalla
incapacità di assumersi le responsabilità della sconfitta da parte del
governo, limitatosi di fatto a far dimettere figure di secondo piano,
comunque già condannate o pesantemente indagate.
È mancato il sussulto di dignità che avrebbe portato alle
dimissioni della presidente e del suo ministro autore della legge di
riforma.
La sensazione che se ne ricava è che, nonostante ora la
inadeguatezza sia oltre che palese anche certificata, questi
governanti vogliano rimanere a tutti i costi incollati al potere.
Nella straordinaria vittoria il comitato del NO cittadino, è fiero di
aver dato voce a uomini e donne che hanno sempre vivo il senso di
giustizia e il valore della costituzione. Ma soprattutto è fiero di
essere in sintonia con le nuove generazioni, con tutti gli studenti
italiani, in particolare i fuori sede ai quali è stato impedito di votare
nelle città in cui studiano con l’obiettivo di indebolire la
partecipazione democratica.
La maggioranza dei giovani ha risposto votando NO e ha inserito in
quel NO il rifiuto della guerra, la subalternità all’America di Trump e
al governo israeliano di Netanyahu.
Siamo stati, siamo e saremo in sintonia con i giovani che si battono
contro le ingiustizie, con i giovani NO KINGS che hanno detto NO al
referendum e sono contro questo governo, contro guerre, genocidio
e autoritarismi.
Qualcuno ci ha definito Quattro amici al bar? Bene, noi
aggiungiamo il resto della strofa: che volevano cambiare il mondo.
Per noi l’accezione è positiva, quattro che hanno saputo
interpretare il pensiero di altri quindici milioni, che da soli ma
insieme ad altri quindici milioni, non hanno esitato a metterci la
faccia per ribellarsi a una legge sbagliata, per difendere la
Costituzione e contribuire, quindi, ad aprire una prospettiva
progressista in un Paese che rischia l’irrilevanza sociale, solidale e
politica.
Il nostro impegno e la nostra mobilitazione continuano perché in
tutte le realtà vogliamo mantenere la tacita intesa con le giovani
generazioni, ascoltare le loro indicazioni e costruire insieme
percorso di progresso e libertà.
Comitato spontaneo del NO di Avezzano



