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PROGETTI PER IL FUTURO E BORSE DI STUDIO: PREMIATE A SULMONA LE “ENERGIE NOVE” DEI LICEALI NEL NOME DI PIERO GOBETTI E PEPPE GUERRA

Non aspettano il futuro, lo progettano. Sono gli studenti dei licei di Sulmona i veri protagonisti di “Energie Nove”, la maratona gobettiana che ha trasformato la memoria storica in un cantiere di idee. Al centro della prima giornata, al Liceo classico Ovidio, promossa dall’associazione Vivavoce, non ci sono stati solo i discorsi ufficiali, ma i volti e i progetti di una generazione che rifiuta l’etichetta di “spettatrice” del declino locale.

I progetti vincitori: tra IA e nuovi spazi

Il primo premio, ex aequo, racconta una visione della cittĆ  moderna e funzionale. Chiara Lombardi (Liceo Scientifico “Fermi”) ha stupito la platea con un reportage di 15 minuti realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale: una simulazione visiva per trasformare l’ex edificio Morandi in una scuola di alta formazione post-diploma, un polo capace di trattenere i talenti sul territorio.

Accanto a lei, Manuel Zarrelli (Liceo “Vico”) ha presentato un piano di rigenerazione urbana che non lascia spazio all’indifferenza: “Ogni edificio chiuso ĆØ un pezzo di cittĆ  che muore”, ha dichiarato, proponendo di convertire gli spazi abbandonati in coworking e centri sportivi. Proposte che non sono rimaste isolate, grazie ai contributi di Antonio Carnevale (Liceo “Fermi”), premiato per un podcast sul dialogo generazionale, e Francesco Moca (Liceo “Ovidio”), che ha esplorato il senso di appartenenza alle radici abruzzesi.

Un ponte tra generazioni

L’iniziativa, nata per onorare Peppe Guerra nel centenario della morte di Piero Gobetti, ha trovato nelle parole di Mariachiara Guerra la sua missione: “Abbiamo voluto ascoltare le necessitĆ  reali dei giovani in un territorio che spesso si limita a lamentarne la fuga”. Un legame, quello tra Sulmona e l’intellettuale torinese, che affonda le radici negli anni ’50 e che oggi si rinnova con la nascita del nuovo circolo dedicato non solo a Piero, ma anche ad Ada Prospero.

Il commento degli esperti

I lavori degli studenti sono stati analizzati dall’economista Alessandro Crociata, che li ha inseriti nella cornice di L’Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura, e dal direttore del Centro Studi Gobetti, Pietro Polito, che ha visto in queste proposte l’essenza della “rivoluzione liberale”: l’esercizio dell’autonomia e della responsabilitĆ . L’avvocata Simona Fusco ha invece rimarcato l’importanza di una partecipazione consapevole alle istituzioni, portando al centro la prospettiva di genere.

Il gran finale

La mattinata si ĆØ chiusa con un riconoscimento d’eccezione: le borse di studio sono state accompagnate da un’opera orafa del maestro Eugenio Di Rienzo, simbolo di una tradizione che sceglie di premiare l’innovazione.


Domani l’inaugurazione

L’appuntamento con “Energie Nove” prosegue domani, 29 marzo, alle ore 11. Dopo la lectio inauguralis di Pietro Polito, la comunitĆ  si ritroverĆ  in via Ercole Ciofano 12 per l’inaugurazione ufficiale della sede del nuovo Circolo “Piero Gobetti e Ada Prospero”.

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