EVADE DAI DOMICILIARI: IMPRENDITORE CONDANNATO A 10 MESI
Una libertà “scambiata” con una multa salata. Si è chiuso con una condanna a dieci mesi di reclusione, immediatamente convertiti in una pena pecuniaria di 3mila 200 euro, il processo a carico di Massimo Donatelli, imprenditore locale finito davanti al giudice monocratico Emanuela Cisterna con l’accusa di evasione.
La vicenda affonda le radici in un passato giudiziario turbolento. Donatelli, già noto alle cronache per una serie di abusi edilizi commessi all’interno dell’area protetta della Riserva delle Gole di San Venanzio, stava scontando la propria pena beneficiando dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Una misura di favore che gli permetteva di evitare il carcere in cambio di lavori socialmente utili.
Tuttavia, il meccanismo della riabilitazione si è inceppato nel 2024. Secondo quanto ricostruito in aula, l’imprenditore avrebbe violato le prescrizioni della detenzione domiciliare, rendendosi protagonista di un’evasione accertata dai Carabinieri.
Quello strappo alle regole ha fatto scattare immediatamente una nuova denuncia, trasformandosi nell’ennesimo capitolo giudiziario per l’uomo. Nonostante i tentativi della difesa, il giudice ha ritenuto provata la colpevolezza, stabilendo però la conversione della detenzione in sanzione economica.



