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CAVALLONE E FABBRICIANI: L’INCONTRO TRA VISIONE E MITO NEL NUOVO CD “MIROIRS D’ESQUISSES”

C’è un momento preciso in cui la carta da musica smette di essere spartito e diventa organismo vivente. Quel momento è impresso nelle tracce di “Miroirs d’esquisses”, il nuovo progetto discografico firmato da Paolo Cavallone e Roberto Fabbriciani, in uscita domani, venerdì 27 marzo, per l’etichetta Da Vinci Classics.

Non si tratta di una semplice antologia, ma del compendio di quattordici anni di dialogo (2010-2024) tra due giganti della musica colta: da un lato il compositore sulmonese Cavallone, teorico del “concetto di possibilità” e voce tra le più autorevoli della scena internazionale; dall’altro il leggendario flautista aretino Fabbriciani, l’uomo che ha rivoluzionato lo strumento collaborando con geni del calibro di Nono e Berio.

Il disco si muove come un labirinto di riflessi (i miroirs, appunto), partendo dalla solitudine del flauto in brani come Polimorfie per approdare alla complessità orchestrale. Il culmine espressivo viene raggiunto con il concerto per ensemble “Hóros” e il doppio concerto “Metamorfosi d’amore”, dove il flauto di Fabbriciani dialoga con il violoncello e l’orchestra in una tensione costante verso l’ignoto.

“Queste composizioni sono un atto di continuo divenire”, spiega Paolo Cavallone. “L’incontro con Roberto Fabbriciani ha prodotto una compenetrazione di intenzioni che ha profondamente modificato il mio essere interiore e musicale”.

A rendere l’opera un punto di riferimento per la musica contemporanea contribuisce una rosa di interpreti internazionali. Oltre al flauto di Fabbriciani, spiccano i contributi di:

  • Voci recitanti: Nicholas Isherwood e Donato Angelosante.

  • Solisti: I chitarristi Magnus Andersson, Angelo e Antonio D’Augello; la pianista Silvia D’Augello e il violoncellista Antonio Merici.

  • Compagini orchestrali: Lo Stroma Ensemble e la Mitteleuropa Orchestra, guidati rispettivamente dai maestri Hamish McKeich e Marco Guidarini.

Secondo il musicologo Renzo Cresti, la scrittura di Cavallone comunica “sapienza e pienezza di vita”, una qualità rara che Fabbriciani stesso riconosce come un marchio di novità assoluta, capace di influenzare il modo di concepire la musica nell’ultimo decennio.

Con questa pubblicazione, Sulmona si conferma ancora una volta fertile terreno di cultura internazionale, dando i natali a un’opera che promette di restare nel tempo come testimonianza di una ricerca sonora senza confini. L’album sarà disponibile da domani su tutte le principali piattaforme di streaming e nei negozi specializzati.

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