TRAGEDIA NEL CANTIERE DI VITTORITO: L’OMBRA DEL MALORE DIETRO LA MORTE DI FRANCESCO ORTUCCI
Potrebbe non essere stata una caduta accidentale a strappare alla vita Francesco Ortucci, l’operaio di 55 anni originario di Casaluce, deceduto lo scorso settembre in un cantiere edile di Vittorito. I primi esiti dell’autopsia stanno infatti delineando uno scenario diverso da quello ipotizzato inizialmente, spostando l’attenzione su un possibile attacco cardiaco fatale avvenuto prima ancora che l’uomo salisse sulle impalcature.
Al momento della tragedia non erano presenti testimoni oculari. L’allarme era stato lanciato da un collega che, dopo aver udito un forte tonfo, aveva trovato il corpo di Ortucci riverso a terra. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per il 55enne non c’era già più nulla da fare. Accanto al cadavere era stato rinvenuto il casco protettivo, un dettaglio che, unito ai rilievi medici, suggerisce come l’uomo stesse probabilmente per iniziare la salita sul ponteggio quando è stato colto dal malore.
Sebbene inizialmente si fosse parlato di una caduta da un’altezza di circa sei metri, i nuovi accertamenti medico-legali suggeriscono che il trauma cranico encefalico riportato potrebbe essere la conseguenza del collasso a terra dovuto al malore, piuttosto che l’effetto di un volo dal punto più alto della struttura.
Ad avvalorare la tesi della tragica fatalità ci sono due elementi chiave. Pare che l’operaio si fosse sentito poco bene già nei giorni precedenti l’incidente, sebbene non risultino accessi al pronto soccorso o visite mediche documentate. La mancanza di qualcuno che abbia visto l’uomo effettivamente in quota rafforza l’ipotesi del malore a terra o nelle primissime fasi della salita.
La Procura della Repubblica di Sulmona, che nell’immediatezza del fatto aveva aperto un fascicolo contro ignoti e disposto il sequestro del cantiere come atto dovuto, attende ora il completamento degli accertamenti tecnici sulle attrezzature da lavoro.
Se l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della salita venisse confermata, la posizione del cantiere e dei responsabili della sicurezza potrebbe cambiare radicalmente, riportando l’intera vicenda nell’alveo di un drammatico destino imprevisto.



