COGESA: DISCARICA AL LIMITE, RISCHIO RIFIUTI FUORI PROVINCIA
Discarica Noce Mattei, corsa contro il tempo: tra autorizzazione in arrivo e rischio trasferimento rifiuti
SULMONA – Una finestra si apre, ma resta stretta e incerta. Sul futuro della discarica di Noce Mattei si gioca una partita decisiva nei prossimi giorni, con il rischio concreto che, in assenza di tempi rapidi, i rifiuti debbano essere trasferiti fuori provincia con costi aggiuntivi per i cittadini.
È questo il quadro emerso dal summit in Regione, al quale hanno preso parte il presidente Marco Marsilio, l’amministratore unico di Cogesa Nicola Sposetti e la delegazione del Comune di Sulmona composta dal sindaco Luca Tirabassi, dal vice Mauro Tirabassi e dal consigliere Mario D’Angelo.
L’iter autorizzativo per l’ampliamento della discarica potrebbe ora subire un’accelerazione. A breve sarà infatti Arpa Abruzzo a riesaminare la pratica, verificando il rispetto delle prescrizioni già imposte. Un passaggio decisivo: una volta acquisita la relazione finale, la Asl potrebbe concedere il via libera necessario per procedere con l’intervento.
Ma il tempo è il vero nodo. Il 31 marzo rappresenta una scadenza cruciale: entro quella data l’attuale invaso raggiungerà la saturazione. Se l’autorizzazione non dovesse arrivare in tempo, non resterà che trasferire temporaneamente i rifiuti in altri impianti, con un inevitabile aumento dei costi di gestione.
Non è esclusa, in alternativa, una mossa straordinaria della Regione. Il presidente Marsilio potrebbe infatti valutare l’adozione di un’ordinanza urgente per autorizzare in via eccezionale l’ampliamento, superando i ritardi degli altri enti coinvolti.
Nel frattempo, Cogesa guarda oltre l’emergenza e pianifica il medio periodo. Il progetto prevede uno stoccaggio complessivo di 100mila metri cubi in un nuovo settore – la cui procedura autorizzativa dovrà concludersi entro l’anno – oltre a ulteriori 23mila metri cubi già utilizzabili come variante non sostanziale.
Le riserve economiche attuali consentono alla società di reggere almeno fino a Pasqua, il prossimo 5 aprile. Oltre quella data, però, ogni ulteriore ritardo rischia di tradursi in scelte obbligate e costose.
Resta, infine, un elemento di incertezza: la Regione non ha ancora assunto una posizione definitiva sull’eventuale concessione di una deroga. Una decisione che potrebbe risultare determinante per evitare un’emergenza rifiuti e per garantire continuità a un servizio essenziale per l’intero territorio.



Sono tutti delinquenti se ampliano la discarica e la cosa sicura è che eventualmente pagheranno per le loro inettitudini.
Non capisco come la ASL e sindaco possano giocare con la salute dei cittadini e ambiente quando sono loro i responsabili.
Hanno un gran coraggio o sono altamente irresponsabili.
Vediamo di chi è la colpa o la responsabilita (rifiuti indifferenziati).
Poi facciamo un referendum con nomi e cognomi da tenere o da allontanare.
Da altra fonte si legge che si farà un ampliamento a discapito dei Sulmontini.
Altro tradimento, anche di concittadini, per l’ambiente e le persone. Ampliamento su ampliamento, che vergogna.
Nessuno propone di aprire un’altra discarica magari a L’Aquila o altro luogo, tutto qui in valle Peligna.