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FRATELLI D’ITALIA, I VIRGOLETTATI E I PUNTINI SULLE I

di GIUSEPPE FUGGETTA

Mi corre l’obbligo, rispetto all’osservazione sulle “virgolette” messe in dichiarazioni attribuite al gruppo storico di Fratelli d’Italia, fare mie puntualizzazioni, con serenitĆ . All’obiezione sulle “virgolette” intendo replicare con i “puntini sulle i”. Premessa: il gruppo storico, composto naturalmente da più iscritti, non ha voluto connotarsi con un’unica firma, perchĆØ evidentemente non ha un responsabile della comunicazione cosƬ che ha deciso di fare sue dichiarazioni come tale. Rivendico la responsabilitĆ  del virgolettato proveniente comunque da fonte autorevole e credibile. Ad ogni modo le critiche sull’uso del virgolettato non annullano la veridicitĆ  di quanto riportato nelle dichiarazioni, che attestano un malumore fondato degli iscritti rispetto ad una gestione ritenuta inadeguata e inadempiente del circolo sulmonese di Fratelli d’Italia. Bollare richieste e lamentele degli iscritti come “chiacchiericcio” ĆØ sempre grave e irriguardoso. Ed ecco i miei “puntini sulle i”. Primo: il coordinatore cittadino e vice sindaco Mauro Tirabassi ha preferito restare in silenzio, affidando le sue difese al gruppo consiliare e ad autorevoli esponenti del suo partito, Vittorio Masci, Mariella Iommi e Matteo Liberatore. Ha cosƬ confermato la volontĆ  di rifiutare ancora un confronto. Quasi a far intendere che il gruppo consiliare, al pari dei suoi difensori d’ufficio, meriti una maggiore considerazione rispetto agli altri iscritti, solo perchĆØ i consiglieri comunali sono titolari di consenso elettorale. Come a richiamare il solito stantio ritornello tanto in voga nella politica: “Chi non si candida e quindi non ha consenso non ha diritto di parola”. Secondo: come sempre nelle repliche i comunicati di partito e movimenti politici sorvolano sui contenuti degli articoli. Infatti, al di lĆ  di una scontata rassicurazione che non esiste frattura dentro FdI, nulla si replica sul fatto che dalle elezioni amministrative di quasi un anno fa non ĆØ stato mai riunito il direttivo di partito, ancora incompleto nella sua composizione e che il primo partito a Sulmona non gode nemmeno di una sede, luogo naturale di un confronto indispensabile e benefico in ogni formazione politica. Segno che volge a favore degli iscritti che reputano monocratica la gestione del partito, interpretata dallo stesso Tirabassi e forse anche da pochi altri esponenti. Terzo: nulla si replica e quindi nulla si spiega sul caso, assai clamoroso e unico nel suo genere, di un consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Vincenzo Di Cesare, che per lungo tempo non ĆØ stato più convocato nelle riunioni di maggioranza, colpevole di aver espresso perplessitĆ  su alcune tematiche e quindi non in piena sintonia con il partito e con il resto della maggioranza. Come giĆ  riportato da me stesso su ReteAbruzzo, nell’ottobre scorso, per marcare tale esclusione la chat whatsapp della maggioranza centrodestra-civici ĆØ stata intestata “meno uno”. Eletto in Consiglio comunale con 402 voti Di Cesare non ha avuto diritto di parola. Poi il caso si ĆØ chiuso, grazie soprattutto alla pazienza e alla tranquillitĆ  caratteriale del giovane consigliere. Nonostante l’incredibile silenzio del suo capogruppo Ernesto Zuffada, che avrebbe dovuto evitare il caso stesso sul nascere. Quarto: nessuna replica del gruppo FdI e dei maggiorenti di partito, sul fatto che la possibilitĆ  o addirittura necessitĆ  di un rimpasto di giunta, per l’imminenza dell’ingresso di altri tre consiglieri nel gruppo di Forza Italia, destinato a diventare primo gruppo in Consiglio, sia stata per il momento respinta non per effetto di decisioni maturate nella maggioranza stessa e dal sindaco Luca Tirabassi in primis ma per interventi esterni, come quelli del senatore Guido Liris e probabilmente di altri autorevolissimi esponenti del partito, anche più in alto dello stesso Liris. A riprova della fondatezza di quella possibilitĆ  o necessitĆ , frutto di volontĆ  di forze interne alla stessa maggioranza, che puntano alla sostituzione di almeno due assessori.Ā  Quinto: nulla si dice, se non di generica solidarietĆ  e sostegno al vice sindaco Tirabassi e all’assessore Emanuela Cosentino, sui risultati effettivamente conseguiti fin qui dal loro impegno amministrativo. Informazione che avrebbero gradito gli iscritti e soprattutto i cittadini. Sesto: solo dopo l’articolo di ReteAbruzzo si annuncia un prossimo incontro dei dirigenti con gli iscritti al partito…trascorso un anno dalle elezioni amministrative, per le quali oltretutto gli iscritti non hanno avuto alcuna voce in capitolo, nĆØ nella scelta del candidato sindaco, nĆØ nella scelta dei candidati al Consiglio comunale nĆØ su altre scelte. Fatto grave, che sicuramente accomuna FdI ad altri partiti ma tanto più appare ingiustificabile. L’ultimo “puntino sulle i”: per il prossimo futuro le repliche mi auguro vengano dai fatti, non da comunicati che si concentrano sul mio virgolettato e che come ho dimostrato ben poco o quasi nulla dicono sul merito delle questioni.

Un commento su “FRATELLI D’ITALIA, I VIRGOLETTATI E I PUNTINI SULLE I

  • anna maria coppa

    Buon onomastico!
    Ricordo un alunno,non mio, di un liceo classico di anni fa.

    Risposta

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