AGGRESSIONE IN CARCERE A SULMONA: AGENTE COLPITO AL VOLTO DA UN ERGASTOLANO
SULMONA – Non si arresta la scia di violenza all’interno del carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove l’ennesimo episodio riaccende i riflettori su una situazione sempre più delicata.
Quella che doveva essere una giornata simbolica, dedicata alla festa del Corpo di polizia penitenziaria, si è trasformata invece in un’altra vicenda di tensione. Un agente di 25 anni è stato colpito con un pugno in pieno volto da un detenuto ergastolano.
Secondo una prima ricostruzione, il detenuto sarebbe stato richiamato per aver violato il regolamento interno. Da lì la reazione violenta, culminata nell’aggressione ai danni del giovane poliziotto. A riportare la calma sono stati gli altri agenti in servizio, intervenuti tempestivamente per bloccare l’uomo.
Il 25enne, rimasto ferito, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazione. In ospedale si è recato anche il collega intervenuto per sedare l’aggressione.
Per il detenuto responsabile del gesto potrebbe scattare nei prossimi giorni il trasferimento in un’altra struttura.
Si tratta dell’ennesimo episodio dietro le sbarre. Lo scorso luglio un altro detenuto aveva tentato di strangolare un agente, confermando un clima di crescente tensione all’interno della struttura.
A rendere il quadro ancora più complesso, secondo quanto denunciano le organizzazioni sindacali, è anche l’aumento degli accessi dei detenuti all’ospedale di Sulmona. In alcuni casi, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, si tratterebbe di ricoveri pretestuosi utilizzati come tentativi di evasione.
“In tempi non sospetti avevo auspicato l’istituzione di un poliambulatorio all’interno del padiglione”, ricorda il sindacalista Mauro Nardella, che da tempo lancia l’allarme sulla carenza di organico tra i baschi blu.
Una situazione che continua a preoccupare e che ripropone con urgenza il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli agenti penitenziari nel supercarcere peligno.



QUESTI ERGASTOLANI POSSONO CREPARE ANCHE IN CELLA, NESSUN PROBLEMA….TANTA FECCIA IN MENO….