Cronaca L'AquilaDalla regioneHomeIn-Evidenza L'Aquila

TRA SCUOLE DI LAMIERA, CARTELLI DI AFFITTASI E VENDESI, NIENTE FIACCOLATA PER IL 6 APRILE

di Giosafat Capulli

L’AQUILA – Un esercizio di memoria collettiva senza la luce delle fiaccole, è una memoria oscurata. Questo mio, non è un richiamo alla coscienza comune dell’Aquila devastata nel 2009 dal terremoto, ma una sottolineatura al concetto stesso di memoria. Decidere di non fare più la fiaccolata la notte tra il 5 e il 6 aprile, ricordando le centinaia di morti e le migliaia di feriti, è troncare di netto con quel mondo interiore e quei ricordi di coloro che in quella terribile notte hanno perso famiglia, amici, conoscenti e luoghi di appartenenza comune. A 17 anni dal sisma abbiamo ancora ragazzi e ragazze che studiano dentro scuole fatte di lamiera; una città svuotata di cittadini, una difficoltà a immaginare un futuro di vita e lavoro per i più giovani, che puntualmente emigrano altrove. E poi tutti coloro che in questi 17 anni hanno abbandonato la città per trasferirsi definitivamente sulla costa. E tra annunci di affittasi e vendesi degli immobili restaurati, siamo stati capaci di spegnere anche le fiaccole del ricordo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *