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CASTEL DI SANGRO, IL TEMPO DELLE LISTE (E DEI SILENZI)

di Claudio Lattanzio

C’è un momento, nelle campagne elettorali, in cui le parole iniziano a pesare. Non più annunci, non più promesse generiche, ma nomi, squadre, programmi. È il momento della verità. E a Castel di Sangro quel momento si avvicina rapidamente.

Era il 25 febbraio quando la candidata sindaca Michela D’Amico annunciava, con toni sicuri, che la sua lista era pronta. Un messaggio chiaro, diretto ai cittadini: la squadra c’è, presto la vedrete. Un passaggio importante, perché in una competizione amministrativa la credibilità passa soprattutto dalle persone che compongono il progetto.

Eppure, a distanza di settimane, quella lista resta ancora avvolta nel silenzio. Nessun nome ufficiale, nessuna presentazione pubblica, nessun segnale concreto di una squadra pronta a scendere in campo. Un’attesa che, col passare dei giorni, smette di essere strategia e comincia a sembrare difficoltà.

Nel frattempo, dall’altra parte, il quadro appare decisamente più definito. Il sindaco uscente si muove con maggiore chiarezza: i candidati iniziano a esporsi, si parla di programmi, si delineano linee di continuità amministrativa. Non è solo una questione di comunicazione, ma di percezione politica: da una parte una macchina già in moto, dall’altra un cantiere ancora chiuso.

Il punto non è la tempistica in sé. Le liste si presentano nei termini previsti e formalmente non c’è alcun ritardo. Ma la politica non vive solo di scadenze burocratiche. Vive di fiducia, di slancio, di capacità di trasmettere un’idea di solidità. E quando una lista annunciata come “pronta” resta invisibile troppo a lungo, il dubbio diventa inevitabile: è davvero pronta o si sta ancora cercando di costruirla?

La sensazione, sempre più diffusa, è che la D’Amico stia incontrando difficoltà nel mettere insieme una squadra all’altezza delle ambizioni dichiarate. Ed è un nodo cruciale. Perché il “cambiamento” evocato nel messaggio di febbraio non può restare uno slogan: ha bisogno di volti, competenze, credibilità.

Con le elezioni fissate per il 24 e 25 maggio e poco più di un mese alla scadenza per la presentazione delle liste, il tempo si accorcia. E in politica il tempo è una variabile decisiva: non solo per organizzare una candidatura, ma per costruire un racconto convincente agli occhi degli elettori.

Castel di Sangro si avvia così verso una campagna elettorale che rischia di essere segnata, più che dal confronto tra programmi, dalla diversa capacità di mostrarsi pronti. Da una parte chi già parla di futuro, dall’altra chi ancora deve svelare il presente.

E quando soffia il vento della campagna elettorale, restare fermi troppo a lungo può diventare un problema.

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