TRUFFE CON IL FALSO BONUS COVID: IN QUATTRO SOTTO PROCESSO
Truffe con il falso bonus Covid, quattro imputati a processo: raggiri tra Sulmona e Rocca Pia
SULMONA – Un sistema di raggiri basato su telefonate ingannevoli e false comunicazioni di benefici economici ha portato al rinvio a giudizio di quattro persone accusate di truffa aggravata in concorso. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna, ha disposto il processo per Ilaria Boncristiano, Alessandra Orlandi, Aquilino Zefferini e Rocco Spinelli. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 23 aprile.
I fatti contestati risalgono al giugno 2023 e riguardano episodi avvenuti tra Rocca Pia e Sulmona ai danni di tre persone. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, gli imputati avrebbero messo in piedi un meccanismo fraudolento ben organizzato, sfruttando il telefono per aggirare le vittime.
Il modus operandi era sempre lo stesso: una donna contattava telefonicamente le persone, presentandosi come dipendente dell’ufficio postale, e comunicava la disponibilità di un presunto bonus Covid da riscuotere con urgenza. A quel punto, le vittime venivano indotte a recarsi presso uno sportello postale e a effettuare operazioni di ricarica su carte prepagate, convinte di seguire una procedura ufficiale.
In realtà, le somme finivano su carte riconducibili agli stessi imputati. Le indagini hanno documentato diversi movimenti di denaro: ricariche da 250 euro, versamenti da 220 euro e bonifici di importi più consistenti.
Nel primo episodio contestato, il gruppo sarebbe riuscito a ottenere complessivamente 2.970 euro, mentre in un secondo caso la cifra ammonterebbe a 2.610 euro. Tra gli elementi raccolti dagli investigatori anche alcune operazioni di prelievo: uno degli imputati avrebbe ritirato rapidamente il denaro da uno sportello Atm di Montesilvano, subito dopo l’accredito sulle carte.
Le accuse sono aggravate sia dalle modalità utilizzate – in particolare il ricorso al telefono, che rende difficile verificare l’identità dell’interlocutore – sia dall’entità del danno economico arrecato alle vittime, assistite dall’avvocato Vittorio Masci.
Sarà ora il dibattimento a chiarire le responsabilità dei quattro imputati e a ricostruire nel dettaglio il presunto sistema di truffe.


