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RISSA AL SEPTEMBER FEST DI CASTEL DI SANGRO: DIECI INDAGATI

Rissa al September Fest di Castel di Sangro: dieci indagati, tra loro anche un ex carabiniere colpito durante la lite

SULMONA – Dieci persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla rissa scoppiata lo scorso 6 settembre durante il September Fest di Castel di Sangro, uno degli eventi più partecipati dell’estate nel capoluogo sangrino. L’ipotesi di reato formulata dalla procura ĆØ quella di rissa aggravata in concorso.

Gli indagati, di etĆ  compresa tra i 18 e i 50 anni, sono residenti tra Castel di Sangro e Isernia. L’indagine ĆØ stata condotta dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro che, al termine degli accertamenti, hanno depositato l’informativa alla procura della Repubblica di Sulmona.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la lite sarebbe scoppiata per motivi banali all’esterno del Palasport, dove si stava svolgendo la manifestazione. Il confronto tra alcuni giovani, probabilmente alterati dall’alcol, sarebbe degenerato rapidamente: dalle parole si ĆØ passati alle mani, dando origine alla colluttazione.

Nel parapiglia ĆØ rimasto coinvolto anche un ex carabiniere di 47 anni che era intervenuto per difendere il figlio. L’uomo sarebbe stato colpito con un pugno al volto e, nel tentativo di riportare la calma, sarebbe stato raggiunto da un altro colpo sferrato da uno dei diciottenni coinvolti. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro, l’ex militare ha riportato lesioni giudicate non gravi dai sanitari.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno avviato immediatamente le verifiche, raccogliendo le testimonianze dei presenti e ricostruendo i diversi ruoli dei partecipanti alla rissa. L’esito delle indagini ĆØ ora all’attenzione della procura, chiamata a valutare le singole posizioni e gli eventuali sviluppi giudiziari.

La serata del September Fest era stata segnata anche da un altro episodio che aveva destato forte preoccupazione. Nei pressi del Palasport era stata trovata una ragazza di 14 anni a terra e seminuda. La giovane era stata soccorsa da una donna presente nella zona e successivamente trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove i medici avevano attivato il codice rosa, il percorso sanitario riservato alle possibili vittime di violenza.

La ragazza ĆØ stata sottoposta a una serie di accertamenti specialistici utili a chiarire la vicenda. Su questo filone investigativo i carabinieri stanno mantenendo il massimo riserbo, mentre tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura anche quella dell’uso di sostanze sintetiche.

Le indagini proseguono per fare piena luce su entrambi gli episodi verificatisi durante la manifestazione.

La foto di copertina ĆØ una ricostruzione della rissa fatta con AI

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