PROMOZIONE, THRILLER D’ALTA QUOTA: L’AVEZZANO LANCIA IL GUANTO DI SFIDA ALLA ROSETANA
Non è più una corsa, è una partita a scacchi giocata sul filo dei nervi. Il girone A di Promozione si trasforma in un thriller d’alta quota dove l’Avezzano si riprende il trono, ricacciando indietro le ambizioni di una Rosetana che aveva assaporato il primato per una manciata di ore.
Con i suoi 72 punti e il successo di autorità ottenuto sul campo del Pizzoli, la squadra di Mirko Pagliarini lancia un messaggio chiaro a tutto l’Abruzzo: la capolista ha la pelle dura e non ha nessuna intenzione di rallentare proprio sul rettilineo finale.
Pragmatismo da primato
A Pizzoli non è stata una passeggiata. Ci sono voluti i lampi di Miccichè e Carnevali per abbattere il muro eretto dai padroni di casa. Mister Pagliarini, a fine gara, è stato onesto nell’analisi, mettendo da parte i fronzoli:
“In questo momento della stagione l’estetica va in soffitta. Contro avversari così chiusi serve pazienza e sofferenza. Abbiamo dimostrato maturità: conta la sostanza, contano i tre punti.”
La strana domenica che precede il caos
Prima del “D-Day”, previsto per il 29 marzo, c’è un’ultima domenica di passione che potrebbe rimescolare le carte o cristallizzare le posizioni:
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Avezzano – Tornimparte: I biancoverdi tra le mura amiche cercano il blindaggio della vetta.
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Universal – Rosetana: Un derby cittadino che per i padroni di casa profuma di orgoglio e per gli ospiti di ultima chiamata.
Destino nelle proprie mani
Il vantaggio di due lunghezze permette all’Avezzano di guardare allo scontro diretto del Fonte dell’Olmo con un piccolo, ma fondamentale, paracadute: arrivare a Roseto potendo contare su due risultati su tre.
È un duello titanico tra due corazzate che hanno letteralmente fatto il vuoto dietro di sé. Il conto alla rovescia è quasi esaurito: la corona per l’Eccellenza è lì, a portata di mano, ma prima bisognerà superare l’ultimo esame di nervi di questa domenica.


