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PICCOLI CITTADINI CRESCONO: CORFINIO HA IL SUO SINDACO DEI RAGAZZI

La democrazia entra nelle scuole e si tinge dell’entusiasmo dei più giovani. Con la conclusione delle operazioni di voto lo scorso 5 marzo, il Comune di Corfinio ha ufficialmente il suo nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR). Un’iniziativa nata dalla stretta sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Istituto Comprensivo “Umberto Postiglione” di Raiano, volta a trasformare l’educazione civica da materia di studio a esperienza vissuta.

Gli studenti hanno partecipato con serietà a ogni fase del percorso elettorale: dalla stesura del programma della lista “Girotondo per Corfinio” alla creazione del simbolo, fino al momento solenne dello scrutinio. Al termine delle votazioni, Raffaele Colella è stato eletto Sindaco dei Ragazzi. Ad affiancarlo nel mandato sarà un Consiglio composto da: Lorenzo Colella, Luca Diana, Ambra Di Fonte, Tracy Natale, Francesco Ruzza e Luna Zamboni.

Soddisfazione piena è stata espressa dal Dirigente Scolastico, il professor Marco Ruscitti, che ha sottolineato come il CCR sia un potente stimolo alla socialità:

«Sperimentando il meccanismo elettorale e partecipando alle riunioni in prima persona, i ragazzi potranno esplorare il mondo della collegialità e dei processi decisionali, diventando soggetti attivi nella gestione della Comunità».

L’amministrazione comunale ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale ai docenti Cesare Fallavollita e Paola Pietrantonio, e alla consigliera Maria Silvia Di Giovanni, per il supporto fondamentale dato ai ragazzi lungo questo percorso di consapevolezza democratica.

Il nuovo Consiglio si presenterà ufficialmente alla cittadinanza sabato 28 marzo. La cerimonia di insediamento si  svolgerà nell’aula consiliare del Comune di Corfinio, alle 18, in una seduta pubblica che vedrà la partecipazione di istituzioni, famiglie e docenti.

L’augurio finale dell’amministrazione comunale ai neoeletti è quello di operare con impegno e rispetto per i valori della Costituzione, ricordando che il senso civico si coltiva con l’esempio, fin da giovanissimi.

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