PAOLO ROMANO: ASSESSORI E SINDACO DISERTANO SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE. ARGOMENTI SOSPESI IN ARIA
L’AQUILA – Nel Consiglio comunale di ieri avremmo dovuto discutere di alcune delle criticità che la città vive da tempo come lo stato dell’arte dei sottoservizi che era alla base di una mia interrogazione o la ricostruzione del Cinema Massimo, interrogazione del collega Alessandro Tomassoni. Ma anche di delibere di Giunta, come l’aggiornamento della carta delle valanghe che riguarda la nostra montagna e la sicurezza del territorio.
Nulla di tutto questo c’è stato perché all’assenza degli assessori che avrebbero dovuto rispondere alle interrogazioni si è aggiunta una maggioranza traballante nei numeri: per non far cadere il numero legale si è preferito chiudere la seduta in fretta e furia dopo aver svolto un solo punto all’ordine del giorno.
Il sindaco, di nuovo assente, era intento a farsi fotografare sul set di posa di una prima pietra a Piazza d’Armi. Ai tagliatori compulsivi di nastri che facevano sorridere l’elettorato della “prima repubblica” ma che almeno davano il via alla fruizione di un’opera, si sono sostituiti oggi i posatori professionisti di prime pietre.
Il problema, sia chiaro, non è il dovuto e opportuno restyling della pista di Piazza d’Armi, ma l’aver mortificato ancora una volta il ruolo del Consiglio comunale, l’unico luogo dove si esercita il confronto e si assumono responsabilità politiche e dove i cittadini hanno il diritto di vedere chi governa rispondere delle proprie scelte.
Sui sottoservizi mi sarei aspettato un confronto proprio con il sindaco, soprattutto alla luce della risposta scritta trasmessa dall’amministrazione che ha confermato un quadro ancora fatto – a 17 anni dal sisma – di forti ritardi e interventi lontani dall’essere completati; la colpa più grave è che la città è totalmente ignara di quante e quali zone – sia residenziali che a forte scorrimento di traffico – dovranno ancora essere oggetto dei lavori di scavo e ripavimentazione.
Un atteggiamento inaccettabile, che restituisce l’immagine di un’istituzione privata delle sue funzioni proprio da chi dovrebbe garantirne il pieno funzionamento. Spero si ritengano soddisfatti almeno quei consiglieri di maggioranza che si sentono ostaggio del loro ruolo quando le discussioni diventano troppo lunghe e approfondite.
Ultim’ora:
Il sindaco Biondi è risultato assente anche oggi alla commissione di vigilanza e controllo sul recupero crediti di autonoma sistemazione: insieme al collega Tomassoni volevamo ricostruire con trasparenza quanto stava accadendo con i contenziosi e con il recupero di quasi 6 mila posizioni. Risultavano assenti anche i dirigenti De Nardis e Amorosi dunque abbiamo richiesto e ottenuto il rinvio della commissione: continuiamo così.



