EMERGENZA DISCARICA A SULMONA: CORSA CONTRO IL TEMPO PER EVITARE LA CHIUSURA
Il futuro della discarica di Noce Mattei e la gestione del ciclo dei rifiuti nel Centro Abruzzo entrano in una fase cruciale. Oggi pomeriggio, nelle sale di Palazzo San Francesco, il sindaco Luca Tirabassi ha convocato un vertice preliminare per affrontare le criticitĆ sollevate dalle recenti relazioni di ARPA e Asl1, documenti che hanno acceso i riflettori sulla tenuta ambientale e sanitaria dellāimpianto.
Al tavolo, oltre al primo cittadino, erano presenti il vicesindaco Mauro Tirabassi, lāassessore Fabrizio Paolini, il consigliere Mario D’Angelo (Commissione Ambiente), i vertici tecnici del Comune e l’amministratore unico del Cogesa, Nicola Sposetti.
Le relazioni trasmesse dalle autoritĆ di controllo parlano chiaro: da un lato ĆØ necessario un approfondimento scientifico attraverso un tavolo tecnico con l’Istituto Superiore di SanitĆ ; dall’altro, il Cogesa dovrĆ integrare la documentazione relativa allāimpatto odorigeno. Quest’ultimo passaggio ĆØ fondamentale per sbloccare l’autorizzazione alla “variante non sostanziale”, necessaria per incrementare la volumetria della discarica.
Il tempo ĆØ il nemico principale. Senza lāampliamento parziale della volumetria, lāimpianto rischia il blocco delle attivitĆ subito dopo il 31 marzo 2026. Durante l’incontro ĆØ emersa la ferma volontĆ politica e tecnica di adottare misure immediate per ottenere l’autorizzazione, rispettando però rigorosamente le prescrizioni suppletive impartite dall’ARPA.
I prossimi passaggi istituzionali prevedono la convocazione del Controllo Analogo da parte del sindaco ed un incontro decisivo alla Regione Abruzzo, attualmente in fase di preparazione.
“Un confronto utile e proficuo nell’ottica di continuare nel percorso volto da un lato a preservare la salute dei cittadini, dall’altro a scongiurare il rischio di una possibile chiusura Ā imminente della discarica, con correlativi e seri pregiudizi per la comunitĆ ”, ha dichiarato il sindaco Luca Tirabassi a margine del vertice.
La sfida per lāamministrazione ĆØ ora quella di bilanciare le esigenze del servizio pubblico con la massima trasparenza sui dati ambientali, evitando che Sulmona si ritrovi, tra meno di due settimane, nel pieno di una crisi rifiuti.




Se la discarica è satura perché forzare la mano e non chiuderla? Tanto paghiamo già moltissimo.
E hanno aspettato fino all’ultimo momento per smuoversi ???
Ć da anni che guardano, scrivono, avvelenano e parlano cercando di evitare l’inevitabile e ancora credono nei passaggi istituzionali e “controllo analogo” e regione.
Assolutamente una situazione inverosimile che verge sul delinquenziale.