DISCARICA COGESA: SPOSETTI LANCIA L’ALLARME
Discarica Cogesa verso la saturazione: Sposetti lancia l’allarme, rischio emergenza rifiuti nella Valle Peligna
SULMONA – La discarica di Noce Mattei è ormai prossima alla saturazione e, senza un intervento immediato delle autorità competenti, la Valle Peligna potrebbe trovarsi a breve di fronte a una vera emergenza rifiuti. A lanciare l’allarme è l’amministratore unico di Cogesa, Nicola Sposetti, che ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, alla Asl, ad Arap Abruzzo e ai sindaci dei Comuni soci della partecipata.
Il punto critico è ormai imminente: entro la fine del mese la discarica dell’impianto peligno non sarà più in grado di accogliere nuovi conferimenti. Una situazione che, se non affrontata con un provvedimento rapido, potrebbe bloccare il sistema di smaltimento dei rifiuti per l’intero territorio servito dall’azienda.
Nella comunicazione inviata agli enti coinvolti, Sposetti avverte che, in assenza di soluzioni tempestive, Cogesa sarà costretta a ricorrere a misure straordinarie. Tra le ipotesi sul tavolo c’è la richiesta di una deroga alla Regione per consentire il conferimento dei rifiuti oltre i limiti attualmente autorizzati oppure il trasferimento degli stessi verso impianti fuori regione, con un inevitabile aggravio dei costi a carico dei Comuni.
Le conseguenze, secondo il vertice della società, sarebbero pesanti. L’eventuale interruzione dei conferimenti comporterebbe ripercussioni non solo per Cogesa ma per l’intera provincia dell’Aquila e per i circa settanta Comuni che fanno capo all’impianto, con un aumento significativo dei costi di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Sposetti ricorda che la società si è attivata da tempo per evitare questo scenario, presentando alle autorità competenti le richieste necessarie a garantire la continuità del servizio. In particolare, Cogesa ha avanzato una variante per incrementare la volumetria della discarica di 23.233 metri cubi, passaggio ritenuto indispensabile per proseguire l’attività.
L’iter autorizzativo, tuttavia, ha subito rallentamenti che rendono incerto il rilascio del provvedimento entro il termine del 31 marzo 2026. I pareri di Arpa Abruzzo e della Asl, entrambi datati 9 marzo, hanno infatti richiesto ulteriori integrazioni tecniche, complicando e allungando i tempi della procedura.
A incidere ulteriormente è stata anche la decisione della Asl di istituire un tavolo tecnico con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità. Un passaggio che, secondo Cogesa, rischia di non essere compatibile con le tempistiche imposte dall’imminente saturazione dell’impianto.
Nel documento inviato agli enti, Sposetti sottolinea anche le possibili conseguenze economiche e sociali. Senza una soluzione autorizzativa, l’azienda potrebbe trovarsi di fronte al rischio concreto di insolvenza, con ricadute pesanti per i circa duecento dipendenti e con un possibile aumento della Tari per oltre 150 mila cittadini serviti dal sistema.
La situazione della discarica era stata segnalata anche nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di minoranza che avevano effettuato un sopralluogo nell’impianto, parlando apertamente di saturazione ormai raggiunta. Un elemento che rende ancora più delicato il percorso di risanamento della società e impone decisioni rapide da parte delle istituzioni coinvolte.



I gabbiani che da un po’ si vedono roteare sul cielo di Sulmona l’hanno capito da un po’ e stanno conquistando il nostro territorio ben sapendo che, con i rifiuti che lasceremo in giro, avranno da mangiare più che a sufficienza. Che brutta fine, pure la monnezza dell’Aquila!?!?
Le autorità incompetenti non faranno niente e l’amministratore che la vede lunga sapeva da anni che la situazione fosse disastrosa e disastrata.
Nessuno studio è stato fatto della situazione e le autorità arrancano
sul filo della delinquenza.
Ci vuole un intervento rapido ed efficiente ma queste parole non sono nel vocabolario delle grandi autorità.
Manca solo che allarghino la capacità della discarica così faranno una bella collinetta dove potranno organizzare visite turistiche.