IL COMUNE DI SULMONA ATTIVA PROTOCOLLO CONTRO UOMINI VIOLENTI
Contrastare la violenza di genere significa non solo proteggere le vittime, ma anche intervenire sulle cause del fenomeno. In questa direzione si muove il nuovo percorso istituzionale avviato a Sulmona, che punta a promuovere azioni concrete di prevenzione e rieducazione, coinvolgendo enti locali, istituzioni giudiziarie e professionali del territorio.
Realizzare specifici percorsi di recupero per gli uomini autori di violenza ĆØ infatti lāobiettivo del Protocollo operativo per gli invii presso il Centro per uomini autori di violenza che sarĆ stipulato tra il Comune di Sulmona, capofila dellāAmbito Sociale n. 4 Peligno, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona e il Consiglio dellāOrdine Forense sulmonese.
“Con la delibera che abbiamo approvato oggi ā afferma il sindaco Luca Tirabassi ā il Comune ha manifestato lāesigenza di attivare forme di collaborazione istituzionale volte al potenziamento delle attivitĆ di controllo, monitoraggio e supporto tecnico-operativo nei settori di competenza. Un servizio che sarĆ strategico per lāintero territorio”.
Il protocollo rappresenta un passo importante per rafforzare la rete di prevenzione e intervento sul fenomeno della violenza domestica e di genere, con lāobiettivo di garantire percorsi strutturati di responsabilizzazione e cambiamento per gli autori di comportamenti violenti.
“Rieducare uomini violenti ĆØ unāoperazione complessa e delicata che necessita di particolare attenzione”, sottolinea lāassessore alle Politiche Sociali Federica La Porta. “Per questo riteniamo importante lo sportello attivato a Sulmona nel Centro Famiglia, ma ancor di più la sua trasformazione in un vero e proprio contesto rieducativo, capace di contribuire concretamente alla prevenzione e al contrasto della violenza”.
Lāamministrazione comunale ha predisposto uno schema di Protocollo operativo che sarĆ sottoscritto dalle istituzioni coinvolte e che definirĆ le condizioni per lāinvio degli utenti al Cuav.
“Si tratta di uno strumento fondamentale di collaborazione istituzionale ā conclude lāassessore ā che consentirĆ di garantire adeguati livelli di vigilanza, controllo e supporto tecnico, favorendo una presa in carico tempestiva degli autori di violenza, con lāobiettivo di contrastare la violenza di genere e quella assistita”.


