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AGGUATO PORTA NAPOLI: UN GIOVANE EGIZIANO RESPINGE LE ACCUSE

Porta Napoli, indagini sull’episodio dei giorni scorsi: un giovane egiziano respinge le accuse

Mentre la polizia prosegue gli accertamenti sull’episodio avvenuto nei giorni scorsi nella zona di Porta Napoli, arriva la versione di uno dei cittadini stranieri coinvolti nella vicenda. Un giovane egiziano di circa trent’anni interviene per ridimensionare quanto accaduto e, soprattutto, per fermare quello che definisce un clima di ostilità nei confronti dei suoi connazionali.

«Stavamo giocando, era tutto uno scherzo – afferma –. Sono venuti verso di me e mi hanno accerchiato ma nessuno voleva usare violenza».

Il trentenne respinge con decisione l’idea che si sia trattato di una spedizione punitiva, come inizialmente ipotizzato dopo la segnalazione arrivata alle forze dell’ordine. «Veniamo accusati di portare solo problemi e guai – prosegue – ma noi siamo persone che lavorano e che hanno investito in questa città. Voglio dire basta a questo accanimento: non siamo pericolosi».

Secondo il giovane, quanto accaduto sarebbe stato più una goliardata tra conoscenti che un vero e proprio agguato. Una versione che tuttavia dovrà essere verificata dagli investigatori.

Sull’episodio la squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona ha infatti aperto un’inchiesta. Gli agenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Dalla segnalazione arrivata agli inquirenti era emerso che sei persone, scese da due auto, avrebbero accerchiato un passante per poi allontanarsi rapidamente. Una dinamica che, secondo gli investigatori, potrebbe configurare un’aggressione mirata, ipotesi ora al vaglio degli accertamenti.

Intanto il trentenne continua a sostenere la propria versione: «Stavamo solo giocando. Nessuno si è fatto male e nessuno voleva fare del male». Saranno ora le indagini e le immagini delle telecamere a chiarire se si sia trattato davvero di uno scherzo o di un episodio di violenza.

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