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RIFORMA IDRICA, IL SÌ DELLA SACA. DI PILLO: “SUB-AMBITI SCELTA CORRETTA PER SERVIZI MIGLIORI”

Nel fitto calendario di audizioni tenutesi ieri a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila sulla riforma del Servizio Idrico Integrato, un peso specifico rilevante è stato assunto dalle dichiarazioni di Uberto Di Pillo, presidente della Saca S.p.A.. Il vertice della società peligna ha espresso una posizione di sostanziale apertura e condivisione rispetto al nuovo assetto regionale che ridurrà i gestori da sei a due.

“Sintonizzati con i soci e con la riforma”

Un passaggio chiave dell’intervento di Uberto Di Pillo è stato il riconoscimento di una visione condivisa con i colleghi che lo hanno preceduto al banco delle audizioni. Esordendo davanti alla Commissione, il presidente della Saca ha infatti dichiarato: “Siamo sostanzialmente allineati alla posizione di chi ci ha preceduto”. Un allineamento che non è solo tecnico, ma frutto di un percorso di ascolto del territorio: “Siamo in una fase in cui con i comuni soci stiamo già interloquendo da diverso tempo”.

Il valore dei due macro-ambiti

Il cuore dell’intervento del presidente Saca si è concentrato sulla nuova architettura gestionale prevista dal progetto di legge Sospiri-Scoccia. Per Di Pillo, la suddivisione dell’Abruzzo in due soli sub-ambiti (ASSI) rappresenta la chiave di volta per il futuro del settore.

“L’aspetto più importante è l’individuazione dei due macro-ambiti”, ha spiegato Di Pillo, sottolineando come questa scelta strategica permetta di bilanciare l’esigenza di una governance più forte con il rispetto delle identità locali. Secondo il presidente, questa organizzazione “garantisce il mantenimento delle peculiarità territoriali con l’obiettivo specifico di creare servizi migliori” per l’utenza.

Verso il 2027

La Saca si prepara dunque a una fase di transizione che culminerà con la scadenza della concessione attuale. Le parole di Di Pillo confermano la volontà del gestore di partecipare attivamente al processo di razionalizzazione, puntando sul superamento della frammentazione attuale per arrivare a un modello gestionale più solido ed efficiente, mantenendo comunque salda la natura in house e pubblica del servizio.

3 commenti riguardo “RIFORMA IDRICA, IL SÌ DELLA SACA. DI PILLO: “SUB-AMBITI SCELTA CORRETTA PER SERVIZI MIGLIORI”

  • IL DLGS. 152/2006 PREVEDE UN GESTORE UNICO PROVINCIALE, QUINDI DOVREBBERO ESSERE QUATTRO.

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  • bene,benissimo, creare servizi migliori,adeguati,efficienti,moderni,
    validi,utili agli scopi,naturalmente nel rigore di spesa,bravo.
    Poi ci sono quelli delle audizioni :dare vita a un sistema moderno, solido e capace di rispondere alle sfide del futuro? Del documento tecnico di che? Ma questi signori dove vivono sulla luna? Numerosi reports/studi/analisi/ricerche/
    approfondimenti dicono che la dispersione del prezioso liquido supera il 60 %,quindi acquedotti colabrodo,oltretutto sui reports ci sono le soluzioni a tutte le criticita’,quindi tavole rotonde di riforme di che? E’ tutto in rete nero su bianco,nulla da inventare,alcuni esempi:news-town.it/2025/0/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://istat.it/it/files/2024/03/Report-GMA-Anno-2024.pdf3/22/affari-pubblici/giornata-mondiale-dellacqua-wwf-abruzzo-ha-poco-da-//celebrare////anciabruzzo.it/istat-le-statistiche-sullacqua-per-gli-anni-2020-2024////.regionieambiente.it/istat-acqua////,dunque azione, fare,agire,realizzare e non chiacchiere per dare a credere,ovvio per popolino credulone,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?

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  • Emidio Balassone

    Potete dire ciò che volete, vedremo gli effetti delle vostre scelte domani!! Spero bene!! Tutto il resto in tutti i settori è uno sfacelo!!

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