Cronaca AvezzanoCronaca L'AquilaDalla regioneHomeIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'Aquila

FAMIGLIA DEL BOSCO. QUANDO LA POLITICA INQUINA I FATTI E MINACCIARE GIUDICI E PSICOLOGI SEMBRA NORMALE

L’AQUILA – Il Ministro dei trasporti (a treni fermi o in ritardo di ore) si indigna. Il Ministro della Giustizia manda ispettori al Tribunale dei minori. La Presidente del Consiglio dedica ore di video non alla guerra in Iran, o al prezzo dei carburanti alle stelle, ma al bosco di Palmoli. E il popolino, di pancia, senza ragionare, minaccia e offende giudici, psicologi e tutti coloro che si stanno occupando del caso. A seguire, i fatti reali di una vicenda che merita vera meditazione e raziocinio.

I FATTI
PALMOLI – Nel 2021 Nathan e Catherine, con tre figli piccoli, si trasferiscono in un casolare fatiscente a Palmoli: niente acqua corrente, niente energia elettrica, niente bagno interno, niente riscaldamento. I bambini crescono senza scuola, senza pediatra, senza vaccinazioni, senza parlare italiano, senza saper leggere nĆ© scrivere, senza scuola di danza, calcetto, rugby, piscina. Per quattro anni nessuno sa nulla.
Poi, nel settembre 2024, la famiglia si avvelena con funghi tossici raccolti dal padre, convinto di essere un esperto. Si ritrovano tutti privi di sensi fuori dal casolare. Non chiamano il 118. Li trova un vicino contadino per puro caso e dĆ  l’allarme. Senza di lui probabilmente non staremmo qui a discutere. In ospedale i genitori rifiutano il sondino naso-gastrico per i figli perchĆ© fatto di silicone. Il bambino se lo strappa da solo e la madre IMPEDISCE che venga rimesso… durante un avvelenamento… a dei bambini.
Da lƬ partono le segnalazioni. I carabinieri descrivono una situazione di “sostanziale abbandono”. I servizi sociali propongono un percorso: ristrutturazione della casa, visite mediche, incontri educativi. I genitori accettano, poi SI TIRANO INDIETRO e dichiarano di non essere più interessati. Catherine fugge addirittura a Bologna con i figli, facendo perdere le proprie tracce per settimane.
Quando torna, il Comune di Palmoli — un paesino di 850 anime — offre gratuitamente una casa vera: tre camere, due bagni, riscaldamento, tutte le utenze…RIFIUTATA. Un imprenditore offre un’altra casa gratis. RIFIUTATA. Un geometra e una ditta edile si offrono di ristrutturare il casolare a costo zero. Il padre doveva solo firmare un foglio. HA RIFIUTATO perchĆ© i lavori sarebbero stati “troppo invasivi”. Per le visite mediche dei figli ā€œhanno chiesto 150.000 euroā€cinquantamila a bambino. La figlia più grande nel frattempo s’ĆØ beccata una bronchite acuta, non curata e non segnalata.
Il loro stesso avvocato a un certo punto ha rimesso il mandato, dichiarando di non poterli più difendere perché RIFIUTAVANO sistematicamente ogni proposta.
A novembre 2025 il tribunale sospende la responsabilitĆ  genitoriale e trasferisce i bambini in una casa famiglia con la madre. E qui si arriva all’ultimo capitolo. Catherine nella struttura si ĆØ comportata in modo “ostile e squalificante” verso le educatrici, ha preteso che i figli seguissero regole diverse dagli altri bambini, ha screditato il personale davanti ai figli chiamandole “cattive persone”. I bambini, influenzati dalla madre, hanno iniziato a compiere atti aggressivi: HANNO ROTTO PERSIANE PER FABBRICARSI BASTONI CON CUI COLPIRE LE EDUCATRICI e hanno messo in pericolo una neonata ospite della struttura. Il padre, al contrario, ĆØ sempre stato descritto come collaborativo.
Risultato: pochi giorni fa il tribunale ha disposto la separazione della madre dai figli e il trasferimento dei bambini in un’altra struttura. A 18 mesi dall’inizio della vicenda, nessun progetto di ristrutturazione del casolare ĆØ mai stato depositato in Comune.
Quindi, prima di gridare allo scandalo e allo Stato cattivo, chiedetevi: quante possibilitĆ  sono state offerte a questa famiglia? Quante case gratuite, quanti lavori dignitosi, quanti percorsi di aiuto? E quante volte hanno detto “NO”? Non si ĆØ arrivati a questo punto per cattiveria delle istituzioni, ma per l’intransigenza sistematica di due genitori che hanno anteposto la propria ideologia alla salute, alla sicurezza e al futuro dei propri figli. Lo Stato non ha tolto dei bambini a una famiglia. Lo Stato ha protetto tre bambini da chi avrebbe dovuto tutelarli e non l’ha fatto.
Da contraltare, in Italia ci sono migliaia di famiglie che vivono in condizioni di indigenza non per scelta, ma perchĆ© la vita le ha messe in ginocchio. Famiglie che dormono in case fatiscenti, che non riescono a pagare le bollette, che non hanno i soldi per curare i figli. Famiglie che darebbero qualsiasi cosa per avere anche solo una delle opportunitĆ  che questa coppia ha rifiutato con arroganza. A loro nessuno offre una casa gratis con tre camere e due bagni. A loro nessuno offre ristrutturazioni a costo zero. A loro nessun imprenditore consegna le chiavi di un B&B. A loro nessun programma televisivo dedica settimane di copertura. Vivono nell’invisibilitĆ , e nessuno si indigna.
Ecco, se proprio c’ĆØ da indignarsi, indignatevi per loro. Per chi lotta ogni giorno senza che nessuno gli tenda la mano, non per chi quella mano l’ha avuta, più e più volte, e l’ha schiaffeggiata ogni singola volta.

Un commento su “FAMIGLIA DEL BOSCO. QUANDO LA POLITICA INQUINA I FATTI E MINACCIARE GIUDICI E PSICOLOGI SEMBRA NORMALE

  • bene,ragione da vendere,i Giudici applicano le Leggi e previste pene, questi signori hanno scelto l’italietta (ora ignorante !) per ovvie ragioni: ognuno libero con un proprio diritto,una propria Legge,nei Paesi di provienienza,Democrazie evolute non era pensabile,non esiste una minima possibilita’ ,per i permessi di soggiorno,per la residenza,per le autorizzazioni progetto/ristrutturazione/agibilita’/igienicita’/vulnerabilita’/sicurezza,ecc, per il medico di base, per l’istruzione /protezione/assistenza/partecipazione vita sociale obbligatoria,per tutti i nullaosta/approvazioni/concessioni ,ecc,ecc ? Le autorita’ di controllo dove erano? Soluzione molto semplice: rimpatrio immediato,non vogliono ? Per quali ragioni? In Australia/Gran Bretagna le violazioni non sono tollerate, le nuove generazioni sono tutelate,i genitori non possono fare quello che meglio credono,le regole del vivere civile sono da rispettare alla virgola,punto,in caso di violazione si paga pegno,punto,ragioni per le quali gli svalvolati vivono nel bosco dell’italietta,responsabilita’? Chi progetta/propone/vota/approva/vara le regole ? Partiti, politici loro indicati,punto,Legalita’ diffusa per uscire dalla partitocrazia,,e basta,o no?

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *