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BARREA, LA PASSIONE VIVENTE SALTA IL 2026: APPUNTAMENTO AL QUARANTENNALE NEL 2027

Non è un addio, ma un “respiro profondo” per preparare un ritorno in grande stile. La Passione Vivente di Barrea, colonna portante delle tradizioni abruzzesi, scalda i motori ma decide di saltare il turno del 2026. L’Associazione Culturale Antologia ha scelto la via del rigore: fermarsi un anno per garantire che il prossimo sipario si alzi su un’edizione leggendaria.

Una pausa di responsabilità

La macchina organizzativa dietro la rievocazione è un ingranaggio complesso, fatto di incastri logistici, volontariato e una cura quasi maniacale per il dettaglio artistico. Proprio per non tradire l’alto standard qualitativo che ha reso celebre l’evento in tutta Italia, la dirigenza ha preferito evitare una versione “sottotono”.

“Abbiamo scelto il senso di responsabilità,” spiega l’Associazione in una nota ufficiale. “Le contingenze attuali avrebbero reso difficile garantire la perfezione che il nostro pubblico merita. Meglio fermarsi che rischiare un’edizione al di sotto delle aspettative.”

Il mirino è sul 2027: traguardo 40 anni

Il motivo di questo “anno sabbatico” è però anche strategico. Il 2027 non sarà un anno come gli altri: la Passione Vivente festeggerà infatti il suo quarantesimo anniversario. Un traguardo storico che l’Associazione Antologia vuole trasformare in un evento senza precedenti.

L’obiettivo per il 2027 è chiaro:

  • Rilancio totale della manifestazione.

  • Edizione speciale per i 4 decenni di storia.

  • Coinvolgimento collettivo ancora più profondo di figuranti e maestranze.

Il cuore di Barrea batte nell’attesa

Nonostante il silenzio scenico del 2026, il legame con la comunità resta saldissimo. L’Associazione ha tenuto a ringraziare pubblicamente l’esercito di volontari e cittadini che da sempre rendono possibile la magia di questo rito collettivo.

Barrea si prepara dunque a un anno di attesa consapevole. Se il 2026 sarà l’anno della riflessione, il 2027 promette di essere quello dell’emozione più pura, per celebrare quarant’anni di fede, storia e identità nel cuore del Parco Nazionale.

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