M5S, D’ANDREA SI DIMETTE DA COORDINATORE PROVINCIALE: “ORA SPAZIO A NUOVE ENERGIE”
Attilio D’Andrea ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di coordinatore per la provincia dell’Aquila. Una scelta dettata dalla necessità di conciliare i crescenti impegni professionali con l’attività politica, pur ribadendo con forza la propria appartenenza ai valori progressisti.
La decisione non è legata a dissidi interni, ma a una riorganizzazione dei tempi di vita. “Ho lasciato il coordinamento provinciale perché sono assorbito da numerose attività lavorative”, ha spiegato D’Andrea, “e non ho il tempo materiale per garantire l’impegno necessario. Non siamo finanziati; è tutta una rimessa di tempo e di soldi che, finché si può, si affronta con tutto il cuore. Ora, però, è il momento di pensare a me, alla famiglia e al futuro professionale”.
D’Andrea ha approfittato dell’occasione per fare chiarezza sulla sua collocazione politica, riaffermando radici profonde che lo tengono lontano da altre sponde: “A casa mia siamo cresciuti con ‘Avanti Popolo’ e i comizi di Berlinguer e mia figlia canta ‘Bella Ciao’ da quando è nata”, ha dichiarato, sottolineando una netta distanza anche dall’attuale corso del Partito Democratico, giudicato troppo altalenante.
Nonostante l’addio al ruolo di vertice, il legame con l’identità del Movimento resta saldo: “Se il Movimento dovesse cambiare strada rispetto alle mie idee mi allontanerei, come feci a suo tempo con il PD, ma finora siamo assolutamente coerenti”. In un messaggio affidato ai social, D’Andrea ha poi rassicurato la sua base:
“Ci sono e ci sarò sempre! La politica del MoVimento 5 Stelle mi vedrà sempre disponibile per ogni tipo di iniziativa e di supporto”.
D’Andrea ha infine rivolto un sentito ringraziamento agli attivisti della “difficile provincia dell’Aquila” e al direttivo nazionale per la stima ricevuta. “Il lavoro da svolgere è ancora tantissimo. Lascio il testimone a chi, ne sono certo, proseguirà ancora meglio il compito che sono stato onorato di ricoprire”. La palla passa ora agli organi nazionali, che dovranno individuare il nuovo profilo per guidare i pentastellati nel territorio aquilano.


