ACQUA, RIVOLUZIONE IN ABRUZZO: VERSO IL TAGLIO DEI GESTORI DA SEI A DUE
Sarà un pomeriggio determinante per il futuro della gestione dell’acqua in Abruzzo. Domani, martedì 10 marzo, Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila ospiterà una seduta straordinaria e congiunta delle Commissioni “Bilancio” e “Territorio” (ore 15, sala “S. Spagnoli”) per esaminare la rivoluzionaria riforma del Servizio Idrico Integrato.
Addio alla frammentazione: la sfida dei due Sub-ambiti
Il progetto di legge (PL 72/2025), firmato dal presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri e dalla vicepresidente Marianna Scoccia, punta a superare l’attuale frammentazione del sistema. La novità principale è la suddivisione dell’Ambito Territoriale Unico Regionale (ATUR) in due soli sub-ambiti gestionali (ASSI), riducendo drasticamente il numero dei gestori dagli attuali 6 a soli 2.
I punti chiave della riforma:
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Modello a due: Il territorio sarà governato da due assemblee dei sindaci, ciascuna guidata dal Presidente della provincia più popolosa del sub-ambito.
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Razionalizzazione dei gestori: Gli attuali enti (ACA, SACA, SASI, Ruzzo, CAM e GSA) confluiranno verso un modello a gestione doppia e rigorosamente in house.
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Tempistiche: La riorganizzazione entrerà ufficialmente in vigore alla scadenza delle attuali concessioni, in una finestra temporale compresa tra il 2027 e il 2031.
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Nuova Governance: L’ERSI (Ente Regionale per il Servizio Idrico) vedrà un Consiglio Direttivo composto da sei membri, equamente divisi tra i due nuovi sub-ambiti.
Per analizzare i dettagli tecnici di questa trasformazione, verranno ascoltati i rappresentanti di tutti i gestori locali interessati e le sigle sindacali CISL e UIL, preoccupate per le ricadute occupazionali e l’efficienza del servizio.
Ufficio di Presidenza: il punto sulla Performance
Prima del dibattito sull’acqua, alle ore 14, si riunirà l’Ufficio di Presidenza. In agenda spicca la chiusura del Ciclo della Performance 2025, con la valutazione dei risultati raggiunti dai direttori, dai dirigenti e dalle segreterie politiche del Consiglio Regionale.
Tra gli altri punti, verranno discusse la costituzione della delegazione per i contratti decentrati del personale e la collaborazione al progetto MASE sulla sostenibilità, oltre all’atto di indirizzo per i grandi eventi istituzionali previsti per il 2026.



Del tema principale che ci interessa non si parla: le tariffe. Pagheremo meno per la manutenzione delle reti idriche, unica destinazione delle bollette che vengono pagate dai cittadini ? Investighiamo cosa prevedono i nostri strateghi della politica regionale oltre agli argomenti secondari di cui si parla.
quale saranno la agevolazioni per i cittadini .
oppure sarà come sempre una spartizione di poltrone .. !!!
se ci sono meno poltrone, si dovrebbe risparmiare