Dalla regione

FAMIGLIA NEL BOSCO: MARIANNA SCOCCIA CONTRO LA SEPARAZIONE DEI MINORI

L’AQUILA – Il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco” torna a scuotere l’opinione pubblica e le istituzioni abruzzesi. Dopo la decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila di allontanare la madre dalla casa famiglia e, contestualmente, di separare i piccoli tra loro, interviene con fermezza Marianna Scoccia, vicepresidente del consiglio regionale.

Le parole della Scoccia non sono solo un commento politico, ma un appello all’umanità e alla cautela giuridica in situazioni di estrema fragilità sociale.

Secondo la vicepresidente, il provvedimento di distacco forzato rappresenta un trauma che difficilmente potrà essere riassorbito nel breve periodo. “Davanti alla scelta di separare dei bambini dalla loro madre – e addirittura tra loro – è impossibile non fermarsi a pensare”, ha dichiarato Scoccia, sottolineando come la priorità dovrebbe essere sempre la tutela del nucleo originale, laddove possibile.

Per l’esponente regionale, la diversità dello stile di vita non può essere l’unico parametro di giudizio: “Quando una famiglia vive una situazione difficile o anche semplicemente diversa da quella a cui siamo abituati, la prima risposta dovrebbe essere aiutare i genitori, sostenerli, accompagnarli”.

Il cuore dell’intervento della Scoccia riguarda l’impatto psicologico sui minori. La separazione, definita come una “ferita profonda”, rischia di infliggere ai bambini una sofferenza superiore a quella causata dalle difficoltà economiche o logistiche della famiglia d’origine.

“La domanda dovrebbe essere sempre una sola: stiamo davvero facendo ciò che è meglio per loro?”, incalza la vicepresidente, mettendo in discussione un sistema che, talvolta, sembra prediligere soluzioni drastiche anziché percorsi di affiancamento e recupero della genitorialità.

La “famiglia nel bosco” è balzata agli onori della cronaca per la scelta di vivere in condizioni di isolamento e a stretto contatto con la natura, una scelta che ha portato all’attenzione dei servizi sociali e della magistratura la condizione dei figli. La recente decisione di dividere il nucleo ha però sollevato un polverone di polemiche, trasformando un caso di cronaca in un dibattito etico sulla funzione dello Stato nelle dinamiche familiari.

4 commenti riguardo “FAMIGLIA NEL BOSCO: MARIANNA SCOCCIA CONTRO LA SEPARAZIONE DEI MINORI

  • bene, questi signori hanno scelto l’italietta(ora ignorante !)per ovvie ragioni: ognuno libero con un proprio diritto,una propria Legge,nei Paesi di provienienza,Democrazie evolute non era pensabile,non esiste una minima possibilita’ ,per i permessi di soggiorno,per la residenza,per le autorizzazioni progetto/ristrutturazione/agibilita’/igienicita’/vulnerabilita’/sicurezza,ecc, per il medico di base, per l’istruzione /protezione/assistenza/partecipazione vita sociale obbligatoria,per tutti i nullaosta/approvazioni/concessioni ,ecc,ecc ? Le autorita’ di controllo dove erano? Soluzione molto semplice: rimpatrio immediato,non vogliono ? Per quali ragioni? In Australia/Gran Bretagna le violazioni non sono tollerate, le nuove generazioni sono tutelate,i genitori non possono fare quello che meglio credono,le regole del vivere civile sono da rispettare alla virgola,punto,in caso di violazione si paga pegno,punto,ragioni per le quali gli svalvolati vivono nel bosco dell’italietta,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?

    4
    1
    Risposta
  • Giacomo Faggioni

    Da parte del capobanda al governo è l’ ennesimo sciacallaggio politico per attaccare la magistratura. Parla agli idioti che la seguono a prescindere. Un altro argomento di distrazione di massa per non riferire sulle guerre e sulla nostra posizione all’interno della coalizione Usa Israele ( fuori dal diritto internazionale) e la nostra posizione nella NATO ( dentro al diritto internazionale fino ad un certo punto).
    Un capobanda col suo seguito di ominicchi. I bimbi nel bosco come lo sciacallaggio di Bibbiano. Un governo di cialtroni e ciarlatani.
    Il peggiore del dopoguerra e pensare che con Berlusconi pensavamo di aver toccato il fondo.
    Un degrado economico finanziario sociale e morale
    Il fallimento dell’Italia ridotta così da un branco di scellerati. Complici chi li ha votati.
    Poi ci sono quelli che si accodano per appartenenza politica fregandosene del benessere dei bambini.
    Che brutta politica.

    Risposta
  • Oggi è l’8 marzo e le mamme e le figlie sono anche donne!
    Mi aspettavo anche qui un intervento in merito, ma ancora nulla, ma non dispero!
    Viva le donne!

    Risposta
  • di qui alle prossime elezioni dobbio aspettarci chiacchiere sulla revisione del diritto famiglia con codazzo di referendum…
    Insomma quando avrete il coraggio di proporre agli italiani il rifacimento della costituzione in direzione della democrazia diretta?!
    Ne vogliamo parlare?
    !

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *