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DA PRATOLA AL PALCO DI BRIATORE: JACOPO SANTILLI SI RACCONTA DA UNA DUBAI TRA LUCI E INCERTEZZE

Mentre i riflettori di tutto il mondo sono puntati sugli equilibri geopolitici del Medio Oriente, c’è un pezzo d’Abruzzo che continua a far risuonare la propria voce nei palchi più prestigiosi degli Emirati Arabi. Jacopo Santilli, in arte Jasanti, talentuoso cantante di Pratola Peligna, si trova dal 16 ottobre scorso a Dubai, dove ricopre il ruolo di lead singer e presentatore (MC) presso il celebre Billionaire, l’esclusivo locale di Flavio Briatore situato nella Downtown, all’interno della Taj Hotel’s Burj Daman Tower.

Oggi, 7 marzo, per Jacopo è una giornata speciale: spegne 37 candeline. Un compleanno vissuto lontano da casa, tra il fascino della metropoli araba e il clima di sospensione che caratterizza questi giorni. Figlio d’arte in senso manageriale — il padre Venanzio Santilli è una figura stimata nel territorio, già direttore della Bcc di Popoli Terme e vicedirettore a Sulmona — Jacopo ha scelto una strada fatta di note e carisma internazionale.

“Situazione tranquilla, ma non ci diamo alla pazza gioia”

Nonostante le preoccupazioni che rimbalzano dall’Europa, Jasanti rassicura sulla quotidianità negli Emirati, pur non nascondendo i momenti di tensione vissuti recentemente.

“Secondo me i media italiani stanno un po’ ingigantendo la situazione”, spiega Jacopo. “Il vissuto nostro di questi giorni è che la vita scorre abbastanza tranquilla. L’azienda si è fermata una settimana, ma molti altri locali sono rimasti sempre aperti senza riduzioni. Certo, si oscilla tra l’incertezza e la paura, ma gli Emirati hanno confermato che i loro sistemi di difesa sono i primi al mondo e faranno di tutto per proteggere residenti e turisti”.

La prudenza, però, resta la parola d’ordine: “La vita sociale è ridotta. Anche se dicono che è tutto tranquillo, abbiamo sale in zucca: non ci stiamo dando alla pazza gioia, restiamo nel complesso alberghiero dove abbiamo tutto a portata di mano. Da ieri sera, comunque, siamo tornati al lavoro con la solita tabella di marcia: preparazione dello show nel pomeriggio e poi in scena”.

Il brivido dell’esplosione e il ritorno in Italia

Il momento più critico è legato al recente abbattimento di un drone, i cui detriti sono caduti nella zona di Palm Jumeirah.

“I miei colleghi al 61° piano della torre si sono spaventati tantissimo per l’esplosione”, racconta il cantante. “Io l’ho vissuta marginalmente, ma non nego che il pensiero di quello che poteva succedere spaventa. Non ho il panico che avrei a Teheran o Tel Aviv, ma non sono sicuro al cento per cento”.

Il percorso artistico di Jacopo lo ha visto protagonista già a St. Moritz, sempre sotto l’egida della direttrice artistica Irma Di Paola (nome di spicco che cura le performance di star come Elodie e Aiello). Ora, la sua avventura araba è agli sgoccioli. Il rientro a Pratola Peligna è previsto per il 16 marzo, nonostante i voli seguano procedure di massima sicurezza: “I voli vengono scortati dai caccia militari nella prima fase sul cielo di Dubai”, conferma Jasanti.

In attesa di riabbracciare la sua Valle Peligna, Jacopo spegne le candeline tra i grattacieli, portando con sé la determinazione di chi ha fatto della propria voce un ponte tra l’Abruzzo e il mondo.

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