SULMONA, VULNERABILITÀ IGNOTA PER MOLTI EDIFICI COMUNALI
di Marco Alberico
Un documento del Comune di Sulmona, datato giugno 2024 e firmato dall’ex Dirigente della Ripartizione 3°, Ing. Franco Raulli, fa luce sullo stato delle verifiche di vulnerabilità sismica del patrimonio immobiliare dell’Ente. Secondo quanto emerso da un’indagine condotta sui database comunali, l’obbligo di verifica imposto dall’OPCM 3274/2003 è stato finora rispettato quasi esclusivamente per gli edifici scolastici e per Palazzo San Francesco (attuale sede del Municipio). Per la stragrande maggioranza delle altre strutture comunali, definite “strategiche” o “rilevanti”, l’indice di vulnerabilità sismica rimane a oggi sconosciuto.
Le strutture del Comune di Sulmona in attesa di indagini
Il Dirigente ha elencato le principali proprietà comunali che necessitano urgentemente di verifiche tecniche per determinare il loro grado di sicurezza in caso di terremoto. L’elenco comprende:
- Edifici strategici e di protezione civile: sede COC e COM (località Valletta) e tutti gli edifici individuati nei piani di emergenza.
- Infrastrutture viarie: Ponte Capograssi, Ponte San Panfilo e i ponti situati sulle vie di comunicazione strategiche.
- Palazzi storici e sedi amministrative: Palazzo Manara, Palazzo Mazara e Palazzo Pretorio (laddove si intenda adibirli a uffici o funzioni rilevanti); Palazzo Meliorati (attuale sede dell’Agenzia delle Entrate); Ex ONMI (sede del Giudice di Pace); Palazzo di Giustizia (per il quale si attende conferma sulla perizia commissionata dal Ministero).
- Strutture pubbliche e di servizio: il Mercato Coperto (Via Atri/Via L’Aquila) e l’Ex Mattatoio (Via Arabona).
- Sedi temporanee di scuole: ex Cescot, ex CIM ed ex Unitalsi.
- Luoghi di cultura e spettacolo: Teatro Comunale Maria Caniglia, Piccolo Teatro di Via Quatrario; Cinema Pacifico; Centro di Aggregazione Giovanile (Via Angeloni); Museo di Santa Chiara e Palazzo SS Annunziata (Auditorium e Museo).
- Impianti sportivi: Palazzetto dello Sport; stadio Pallozzi. piscina comunale; tribuna della pista di atletica e palestra pluriuso (Incoronata).
La stima economica per coprire integralmente la campagna di indagini su questi edifici si aggira intorno ai 500.000 €. Il Dirigente aveva sollecitato l’allora Giunta e il Sindaco Gianfranco Di Piero per uno stanziamento urgente di fondi e per la definizione di un cronoprogramma, sottolineando inoltre la carenza di personale tecnico necessario a gestire una tale mole di verifiche.
Fino a quando non saranno noti gli indici di rischio, resta in capo all’ attuale Amministrazione la valutazione sulle azioni da intraprendere a tutela della pubblica incolumità e degli occupanti delle strutture


