LIBERA IN PIAZZA A SULMONA PER I 30 ANNI DELLA LEGGE SUI BENI CONFISCATI
Anche Sulmona sarà tra le “109 piazze per la legge 109”, l’iniziativa nazionale promossa da Libera in occasione dei trent’anni della legge che ha introdotto il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Dal 6 all’8 marzo sono oltre 150 gli appuntamenti organizzati in tutta Italia tra banchetti informativi, raccolte firme e visite ai beni confiscati, con l’obiettivo di rilanciare l’impegno civile su un tema simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Nel capoluogo peligno l’appuntamento è fissato per la mattinata di sabato 7 marzo in piazza del Carmine, dove il presidio di Libera “Ambrogio Mauri” allestirà un banchetto per incontrare i cittadini e raccogliere firme a sostegno della campagna nazionale “Diamo linfa al bene”. L’iniziativa punta a ottenere un impegno concreto: destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati, così da rendere più rapido ed efficace il percorso che trasforma patrimoni sottratti alle mafie in spazi utili alla collettività.
La mobilitazione ricorda una data simbolica. Il 7 marzo 2026 ricorrono infatti trent’anni dall’approvazione della legge 109 del 1996, resa possibile anche grazie a una raccolta di oltre un milione di firme promossa proprio da Libera. Da allora migliaia di immobili sottratti alla criminalità organizzata sono stati restituiti ai territori e affidati ad associazioni, cooperative e istituzioni per attività sociali, educative e produttive.
In Abruzzo, secondo i dati elaborati da Libera sulla base delle informazioni dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati aggiornate al 23 febbraio 2026, sono 156 i beni immobili confiscati e già destinati, mentre altri 259 risultano ancora in gestione in attesa di destinazione. Sul fronte delle aziende, due sono quelle confiscate e già assegnate, mentre 29 restano ancora in gestione.
Nel territorio regionale sono otto le realtà impegnate nella gestione di beni confiscati in altrettanti comuni. Si tratta di quattro associazioni, due Ats, una cooperativa sociale e una scuola. In cinque casi le attività svolte sono direttamente legate ai servizi di welfare e alle politiche sociali per la comunità; altre esperienze si occupano di promozione culturale, turismo sostenibile e attività agricole.
“Dietro questi numeri – spiega Federica Marinucci di Libera Abruzzo – ci sono storie di associazioni e cooperative che hanno trasformato luoghi di malaffare in spazi dal grande valore educativo e sociale. Un impegno che ha rafforzato il tessuto delle comunità e rappresenta un modello anche a livello europeo”.
Proprio per sostenere queste esperienze Libera torna nelle piazze con la petizione “Diamo linfa al bene”. L’obiettivo è destinare una quota stabile del Fondo Unico Giustizia ai territori, affinché le risorse confiscate alla criminalità possano tornare concretamente alle comunità sotto forma di servizi, opportunità e progetti sociali. A Sulmona, sabato mattina, cittadini e volontari potranno aderire alla campagna direttamente al banchetto di piazza del Carmine.



