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NON È STATO PROVATO LA SPACCIO: ARRIVA L’ASSOLUZIONE PER ESPOSITO E SIMEONE

Assolti due giovani fermati con droga e bilancino: per il giudice non provato lo spaccio

Erano stati fermati con oltre un etto di cannabis in auto, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e un coltello. Elementi che avevano portato al processo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma al termine del giudizio è arrivata l’assoluzione.

Il giudice per le udienze preliminari Irene Giamminonni ha assolto Michele Simeone, 33 anni di Corfinio, e Biagio Esposito, 21 anni di Sulmona, perché nel corso del processo non è stata raggiunta la prova che la droga fosse destinata alla vendita.

I due erano stati fermati dai carabinieri della compagnia di Sulmona al casello autostradale di Pratola Peligna durante un servizio di controllo del territorio. I militari avevano proceduto alla perquisizione personale e del veicolo sul quale viaggiavano, trovando complessivamente 118 grammi di cannabis, ritenuti inizialmente pronti per lo spaccio. Nell’auto erano stati rinvenuti anche un bilancino di precisione, un coltello lungo circa 15 centimetri, un involucro di cellophane e una piccola quantità di hashish pari a 0,15 grammi.

Secondo quanto emerso durante le indagini, i due giovani stavano rientrando verosimilmente da Roma, dove avrebbero acquistato la sostanza stupefacente poi occultata all’interno dell’auto.

Il procedimento è stato celebrato con rito abbreviato ma, nel corso del processo, non sono emersi elementi sufficienti a dimostrare che il quantitativo sequestrato fosse destinato allo spaccio. Per questo motivo il gup ha pronunciato sentenza di assoluzione con la formula “per non aver commesso il fatto”.

Simeone ed Esposito sono stati difesi dagli avvocati Stefano Michelangelo, Alessandro Margiotta e Uberto Di Pillo.

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