VERINI E PADOVANI. TRE IDEE PER L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA
di Enrico Verini e Gianni Padovani*
L’AQUILA – Tre idee per la Capitale della cultura, che consegniamo al Sindaco
Come cittadini aquilani siamo orgogliosi del riconoscimento dellāAquila Capitale italiana della cultura
2026.
Come Consiglieri Comunali abbiamo da tempo deciso, su questo tema, di provare ad essere propositivi ed
aiutare nella buona riuscita.
Per questo motivo proviamo a lanciare 3 idee, dalla più semplice alla più articolata, sperando che
lāamministrazione attiva le recepisca, anche se provenienti dalla minoranza, nellāinteresse della nostra cittĆ .
1) La prima, la più semplice: facciamo posizionare alla svelta dei cartelloni pubblicitari lungo
lāautostrada, lāA24, con il logo e la dicitura di LāAquila Capitale italiana della cultura 2026, invitando a
visitare la nostra cittĆ .
Male non sarebbe se analoghi cartelloni, fossero posizionati anche nei vari ingressi dellāAquila.
2) La seconda, più articolata ma fattibilissima: Rintroduciamo in cittĆ la nostra tradizione di cittĆ
culturalmente vicina al mondo del cinema (avevamo lāAccademia dellāimmagine, 3 cinema in centro,
una manifestazione, āLāAquila una cittĆ in cinemaā che coinvolgeva lāintera cittĆ con la proiezione di
numerosi film, conferenze di attori, registi, premi Oscar nelle varie sale conferenze cittadine).
Lanciamo un Festival del cinema, agganciandoci a uno dei festival più noti, traslato di sei mesi; ad esempio
il festival di Venezia, riproiettando alcuni dei film presentati lƬ, invitando attori, registi e operatori vari, e
facendo una tessera da distribuire alle scuole ma in generale alla popolazione, per la loro visione;
potremmo anche immaginare una votazione sui film visti, attribuendo un premio a quello preferito da
questa giuria āpopolareā.
Sarebbe davvero una bella iniziativa e, soprattutto sarebbe una cosa che resterebbe anche negli anni
successivi, ridando spessore al nostro vissuto culturale e immaginando in prospettiva il Cinema Massimo
come luogo in cui svolgere il tutto (nel frattempo si potrebbero utilizzare le multisale esistenti).
Al riguardo, potremmo (forse dovremmo) coinvolgere lāistituzione āAbruzzo film Commissionā, che opera
nel nostro territorio e che sarebbe perfetta per la gestione di questa iniziativa.
3) Terza idea che richiede uno sforzo maggiore ma sarebbe bellissima e possibile: proponiamo la
nostra cittĆ come luogo italiano delle mediazioni di pace internazionali.
Ne abbiamo tutti i titoli morali essendo la nostra, una capitale mondiale del Perdono (e senza perdono non
può esserci mai pace), con la Perdonanza.
Ma oltre a questo abbiamo anche la struttura della Guardia di Finanza che, per aver giĆ ospitato il G8, ha
tutte le caratteristiche tecniche e di sicurezza adatte a ospitare le eventuali delegazioni dei paesi coinvolti
nelle trattative.
Sarebbe una bellissima maniera, con ricadute davvero importanti, per contribuire a dare una vocazione
appropriata alla nostra cittĆ
*Consiglieri comunaliĀ



